Flat tax incrementale: cosa succede nel 2023?

Matteo Bertocci
  • Laureando presso l'Università di Perugia
06/12/2022

Si parla della possibilità di un rischio coperture per quanto riguarda la flat tax incrementale. Questa infatti farebbe salire il costo della misura in deficit.

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Quando si parla di flat tax incrementale va, in concomitanza, sollevata la questione delle coperture. In base al disegno di legge di Bilancio 2023, questa misura va applicata a tutte quelle partite IVA che non rientrano nel regime forfettario, garantendo a professionisti ed autonomi di applicare una tassa del 15% inerente all’incremento di reddito del 2023 rispetto ai 3 anni precedenti. Questo andrebbe a sostituire le aliquote Irpef per scaglioni di reddito.

Il costo della flat tax incrementale è nullo se prendiamo in considerazione il 2023. Si parla invece di soli 683 milioni nel 2024. Questi dati che trovano spazio nel ddl Bilancio sono reali? Andiamo insieme a vedere nello specifico.

Flat tax incrementale: coperture a rischio

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Qui ci viene in aiuto il Corriere della Sera. Infatti riprendendo le analisi dell’Ufficio parlamentare di bilancio, si prevede che pagare meno tasse sui redditi in più del 2023 potrebbe invogliare le imprese a concentrare i ricavi proprio nell’anno su cui si ricevono più agevolazioni fiscali. Come conseguenza si avrebbe la crescita del costo della misura in deficit. Questa analisi ci dice che probabilmente l’Ufficio parlamentare di bilancio chiederà sel’esecutivo ha intenzione di dilatare il sistema di imposte cedolari del genere. In caso il sistema andrebbe rivisto.

Altri interrogativi arrivano da Bankitalia. Il capo del servizio di struttura economica del Dipartimento economia e statistica della Banca d’Italia, Fabrizio Balassone, ha detto:

“In un periodo di inflazione elevata, la coesistenza di un regime a tassa piatta e uno a progressività come l’Irpef comporta una ulteriore penalizzazione a chi è soggetto a quest’ultimo”, riferendosi all’estensione del regime forfettario sulle partite Iva fino a 85mila euro. “La sussistenza di regimi fiscali eccessivamente differenziati tra differenti tipologie di lavoratori pone un rilevante tema di equità orizzontale, con il rischio di trattare diversamente, in modo ingiustificato, individui con stessa capacità contributivo”.

flat tax incrementale: a chi conviene?

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La flat tax incrementale potrà essere applicata su un incremento massimo di 40mila euro: in base a questo, il nuovo sistema conviene particolarmente a chi parte da una base non alta e fa grandi salti di reddito. Aliquote Irpef e addizioni locali sono un altro elemento di cui tener conto. Infatti il contribuente con redditi tassati al 43% avrà risparmi maggiori di chi versa il 23%.