Flat tax: via sperimentale dal 2023

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
13/11/2022

La svolta del sistema fiscale italiano potrebbe essere posticipata di qualche anno, in quanto per il 2023 è previsto solo un rapido e sperimentale passaggio alla flat tax. Questa sarà incrementale e riguarderà i lavoratori dipendenti: ma quindi cosa succederà nel 2023? Facciamo chiarezza insieme.

Tasse

Una delle certezze della nuova Legge di Bilancio è che il governo Meloni interverrà sulla tassazione e fiscalità, muovendo i primi passi verso la flat tax, fortemente voluta dalla Lega di Matteo Salvini. L’obiettivo è estendere la platea delle partite Iva che possono usufruire dell’aliquota agevolata al 15%, passando dai 65mila agli 85mila euro di reddito.

La flat tax verrà introdotta con interventi su due direttrici: una riguarda le partite Iva e l’altro riguarda i lavoratori dipendenti ed autonomi. Approfondiamo insieme la questione.

Flat tax incrementale: come sarà nel 2023?

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Vediamo come sarà la flat tax nel 2023, stando alle prime indiscrezioni che pervengono dall’approvazione della Legge di Bilancio. Va in primis confermato che l’intervento non sarà ancora strutturale, bensì sarà solo una misura sperimentale per spianare la strada per il futuro. Infatti la misura sarà incrementale: ossia non del tutto fissa, fino i reddito con 65 mila euro.

Qual è il vantaggio di una simile attuazione? Il grande vantaggio per i lavoratori è che non potranno dichiarare meno sull’anno attuale per poi ottenere lo sconto fiscale nell’anno successivo attraverso la tassa piatta incrementale.

Flat tax partite IVA: come funziona?

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Vediamo come funzionerà la flat tax per le partite IVA. Prima dell’introduzione della flat incrementale, bisognerà attendere l’estensione al 15% della tassa per gli autonomi. Non a cosa quella incrementale sarà più votata per le partite Iva che per i dipendenti. Per quanto riguarda le partite Iva, la flat tax avrà una nuova soglia: sarà infatti fissata a 85 mila euro.

Difficile che si arrivi ai 100mila euro auspicati da Matteo Salvini già nel 2023, più probabile che l’incremento sia graduale e arrivi nel 2025. Per il 2023 e il 2024, quindi, è probabile che la soglia resti fissata a quota 85mila euro.