Fondi pensione: salgono le adesioni ma crollano i rendimenti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
02/08/2022

I fondi pensione sono una delle forme di pensione complementare più utilizzata dai contribuenti italiani. La grande diffusione di questa forma di pensionamento è dovuta ai rendimenti che consente di avere. Ultimamente però non sono sui livelli precedenti, facendo crollare la fiducia. Approfondiamo la questione insieme.

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Il settore delle pensioni complementari sta risentendo moltissimo dell’incertezza dei mercati finanziari, con i rendimenti che stanno crollando al di sotto delle aspettative dei contribuenti. Il rendimento dei fondi negoziali è sceso all’8,3%, del 9,7% per quelli aperti e del 10,5% per i Pip “nuovi”.

Nonostante questo però, le posizioni in essere sono comunque aumentate, segnale che la fiducia dei contribuenti non sta calando.

Fondi pensione: aumentano le adesioni nel 2022

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I fondi pensione si confermano degli strumenti dall’elevatissimo appeal tra i contribuenti, grazie alla possibilità di avere una rivalutazione del Tfr superiore alla media. Ad oggi infatti le adesioni a questa tipologia di fondi sono di oltre 10 milioni di persone, in crescita rispetto ai numeri del 2021. Tale aumento è sintomo di una crescente fiducia e conoscenza degli italiani del sistema finanziario e degli investimenti.

L’aumento rispetto al 2021 è da registrare al valore delle 280 mila unità, di circa il 3% rispetto al 2021. Purtroppo l’andamento delle adesioni non è in linea con quello che i contribuenti si attendono, ma è comunque superiore ai valori fatti registrare nel 2021. Approfondiamo il tema dei rendimenti nel successivo paragrafo.

Fondi pensione: calano i rendimenti ottenuti

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Vediamo l’andamento dei rendimenti ottenuti dai principali tipi di fondi pensione. Effettuando un confronto con il 2021. i rendimenti hanno comunque evidenziato un andamento positivo: +3,1% per i fondi negoziali, +3,4% per quelli aperti e +3,7% per i Pip di ramo III, mentre sono pari al 2,1% i prodotti di ramo I. La rivalutazione del Tfr standard è stata al 2,2%.

A deludere le aspettative è stata la crescita dei rendimenti, che dopo il buon risultato del 2021 era stimata essere superiore a quanto avvenuto effettivamente.