Fondo perduto partite IVA: i controlli dell’AdE

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/01/2022

L’Agenzia delle Entrate inizierà ad effettuare dei controlli ferrei sui contributi a fondo perduto destinati alle partite IVA. Ciò in quanto in molti, secondo i resoconti, se ne stanno approfittando e dunque c’è necessità di aumentare l’intensità dei controlli.

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I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, sulla concessione di contributi a fondo perduto per le partite IVA, aumenteranno in maniera rilevante nel 2022. Stando alle parole rilasciate a Telefisco da parte del direttore dell’Amministrazione Finanziaria.

Secondo Ruffini vi è la necessità di dare un segnale forte ai contribuenti, poiché è assolutamente illogico, in particolare in questo periodo storico, sottrarre delle somme allo Stato in maniera illecita. Gli strumenti per combattere ci sono e verranno utilizzati al meglio: approfondiamo la questione.

Fondo perduto partite IVA: partono i controlli dell’AdE

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Il sistema dell’erogazione di contributi a fondo perduto, è stato molto utilizzato dai governi che si sono succeduti nel periodo della pandemia. Ciò ha portato purtroppo anche a dei casi in cui molti hanno tentato di approfittarsene, cercando di truffare lo Stato. L’Agenzia delle Entrate ha dunque deciso di intensificare i controlli, ampliandoli anche ai bonus e alle agevolazioni, per dare un forte segnale ai contribuenti.

Le parole di Ruffini in tal senso non danno scampo ad equivoci:

“Abbiamo il dovere di dare un segnale che non possono essere sottratte risorse in questo periodo”

Aiuti economici e aumento bollette: le parole del Ministro Franco

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Il Ministro dell’Economia e Finanza Daniele Franco è intervenuto riguardo all’aumento dei prezzi e del caro bollette, spiegando che gli aiuti del governo dovranno essere orientati in tal senso. Non sono mancati cenni alla ripresa economica italiana. Franco ha infatti dichiarato:

“l’andamento dell’economia nel 2022 è tuttavia condizionato dal protrarsi della pandemia, dalle tensioni internazionali, e soprattutto dal costo dell’energia“.

Le misure prese a favore della lotta al rialzo dei prezzi dell’energia, ammontano a circa 5,5 miliardi di euro, che se sommati a quelli del 2021 danno un grande numero. Ulteriori misure potrebbero essere prese dal governo, qualora la crisi energetica dovesse proseguire.