Fondo perduto per le start up: requisiti e importi

06/05/2021

Contributi a fondo perduto: tra i beneficiari ci saranno anche le start up. Il provvedimento è stato approvato dal Senato come emendamento al primo decreto Sostegni: previsto un bonus di 1.000 euro per il 2021. Stanziati 20 milioni di euro per la misura, vediamo insieme i requisiti per accedervi.

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Tra gli emendamenti approvati dal Senato al testo del primo decreto Sostegni c’è anche quello rivolto alle start up: anche le neo-imprese, infatti, potranno da ora accedere ai contributi a fondo perduto stanziati per il 2021.

Una novità importante che riguarda le attività nate nel 2019 ed escluse dal normale contributo a fondo perduto del dl Sostegni: per queste è previsto un indennizzo minimo di 1.000 euro qualora dispongano di determinati requisiti. Vediamoli insieme.

Decreto Sostegni: contributi a fondo perduto anche per le start up

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Il Senato ha approvato gli emendamenti al primo decreto Sostegni, in attesa del testo definitivo del secondo capitolo del provvedimento che dovrebbe arrivare entro venerdì 7 maggio.


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Tra le varie misure passate all’esame del Parlamento c’è anche il nuovo giro di contributi a fondo perduto, il quale vede ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari. Tra questi, infatti, rientreranno da ora anche le start up, che, qualora dispongano di determinati requisiti, avranno diritto ad un indennizzo di 1.000 euro per il 2021.

Una novità importante per tutte quelle imprese che fino ad oggi erano rimaste escluse dai ristori previsti nel dl Sostegni. Per quest’intervento il Governo ha già predisposto un fondo da 20 milioni di euro: vediamo quali sono i requisiti richiesti per potervi accedere.

Contributi per le start up: i requisiti

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In primis, potranno beneficiare del bonus di 1.000 euro tutte le neo-imprese nate nel 2019: le relative partite Iva, quindi, dovranno essere state attivate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018.

Inoltre, per accedere all’agevolazione queste attività dovranno disporre di due ulteriori requisiti:

  • non avere diritto al contributo a fondo perduto previsto dal dl Sostegni;
  • avere un fatturato annuale non superiore ai 10 milioni di euro.

Le imprese che rientreranno in questa categoria potranno richiedere il contributo seguendo le istruzioni contenute nel prossimo decreto attuativo del MEF.

Ciò che è certo è che non cambierà la modalità di fruizione del beneficio, il quale verrà erogato come credito d’imposta o sotto forma di accredito sul conto corrente.


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Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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