Fondo perduto perequativo: cosa sta succedendo?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
05/11/2021

Nonostante si stia lavorando molto alla nuova Legge di Bilancio, vi sono ancora dei problemi importanti legati alle some a fondo perduto perequative. Questi contributi a fondo perduto sono ormai bloccate da mesi e si attende un decreto ad hoc da parte del MEF. Approfondiamo la questione.

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Degli importi promessi e stanziati dal decreto Sostegni bis per le piccole partite IVA, ve ne è uno che manca all’appello: si tratta del fondo perduto perequativo. Le somme sono ferme ormai da mesi in attesa di essere sbloccate dal MEF.

A differenza di altre misure, il fondo perequativo si differenzia in quanto le somme vengono erogate prendendo in considerazione i dati sull’utile dichiarato in bilancio. Cerchiamo di capire il destino di tale misura sostentativa.

Fondo perduto perequativo: aggiornamenti sulla situazione

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Aleggia forte incertezza, quasi mistero, attorno al destino del fondo perduto perequativo, in particolare legato alle somme che dovrebbero ricevere i possessori di partite IVA in difficoltà.

I requisiti per accedere al tale misura sono i seguenti:

  • avere un fatturato non superiore a 10 milioni di euro nel 2019;
  • avere un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto al 2019, in misura pari o superiore alla percentuale che sarà definita con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Cosa manca affinché il fondo divenga operativo a pieno? In primis il decreto attuativo del MEF, ormai atteso da mesi dai contribuenti. Inoltre il non meno importante provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, contenente il modulo per presentare domanda.

Fondo perduto perequativo: quando verrà sbloccato?

Calendario

Cerchiamo di ipotizzare una data in cui tali somme potranno essere effettivamente sbloccate e messe a disposizione dei cittadini. Sicuramente non se ne parla per il 2021, ma sarà oggetto di dibattito a partire dal 2022.

Ciò in quanto non è ancora stato emesso alcun decreto attuativo e dunque il tempo tecnico per erogare le somme spettanti entro il 2021 non c’è. E’ possibile che il decreto attuativo arriverà nei primi mesi del 2022, ma ancora non vi è nulla di certo e non è bene creare false speranze.