Forfettari: da luglio fattura elettronica ma non per tutti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
28/05/2022

Dal 1° luglio 2022 scatterà l’obbligo di fattura elettronica per i forfettari, ma non per tutti. Il legislatore, infatti, ha previsto una fase di transizione che esonera dall’obbligo chi percepisce redditi inferiori a 25.000 euro. Vediamo insieme i dettagli.

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Il 1° luglio 2022 le partite IVA in regime forfettario dovranno obbligatoriamente affidarsi alla fatturazione elettronica. Questo nuovo e importante vincolo, tuttavia, non riguarderà tutti i contribuenti in regime agevolato.

Vediamo nel seguente articolo chi in un primo momento verrà esonerato dall’obbligo e quali sono le date da tenere a mente.

Fattura elettronica forfettari: le date

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Dal mese di luglio 2022 scatterà l’obbligo di fattura elettronica per i forfettari: alcuni contribuenti in regime agevolato, tuttavia, in una prima fase saranno esentati e potranno continuare a utilizzare la fatturazione cartacea.

Queste sono le date relative ai prossimi step:

  • dal 1° luglio 2022 saranno obbligati a passare alla fatturazione elettronica tutti quelli che nel 2021 hanno conseguito ricavi/compensi superiori a 25.000 euro, secondo quanto denunciato in dichiarazione dei redditi;
  • fino al 30 giugno 2022 potranno continuare ad utilizzare la fatturazione cartacea, indistintamente, tutti i forfettari (ricordiamo infatti che il legislatore riconosce tale regime a tutti quelli che non superano i 65.000 euro annui di ricavi e compensi);
  • dal 1° gennaio 2023 opererà la stessa distinzione reddituale, dunque la fattura elettronica sarà obbligatoria per i forfettari che hanno dichiarato più di 25.000 euro nel 2022;
  • dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria per tutti, a prescindere dal reddito dichiarato l’anno prima o in quello in corso.

Per il 2022, quindi, l’obbligo di fatturazione elettronica non scatterà per chi ha incassato redditi inferiori a 25.000 euro.

Fatturazione elettronica: come funziona?

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La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea per due aspetti:

  • va necessariamente redatta utilizzando un computer, un tablet o uno smartphone;
  • deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il cosiddetto Sistema di Interscambio (SdI).

Il SdI, nel dettaglio:

  • verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali (art. 21 ovvero 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633), nonché l’indirizzo telematico (il “codice destinatario” ovvero indirizzo PEC) al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura;
  • controlla che la partita IVA del fornitore (cedente/prestatore) e la partita IVA ovvero il Codice Fiscale del cliente (cessionario/committente) siano esistenti.

In caso di esito positivo dei controlli, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario, comunicando a chi ha trasmesso la fattura la data e l’ora di consegna del documento.