Fotovoltaico: ecco quando conviene

In un periodo storico così travagliato a livello tecnologico, è bene porsi domande sul da farsi per cercare di essere il più indipendenti possibile a livello energetico. Una delle alternative al vaglio è quella di utilizzare i pannelli fotovoltaici: ma sono davvero convenienti? Cerchiamo di fare chiarezza a riguardo.

Fotovoltaico

Con i prezzi in bolletta che raggiungeranno i massimi storici nei prossimi mesi, non è sbagliato porsi delle domande e cercare soluzioni alternative. Una delle più papabili, ovviamente per chi ne ha la possibilità economica, è quella di effettuare un investimento in pannelli fotovoltaici. L’Italia è solitamente ricca di sole, prevalentemente nei periodi della Primavera e dell’Estate.

Ma a livello economico si tratta di un investimento sensato? Facciamo chiarezza.

Fotovoltaico: è realmente conveniente?

FOTOVOLTAICO

Spesso ci si interroga sulla fattibilità economica di un investimento in pannelli solari pe la propria abitazione privata o per la propria impresa. In periodi di normalità e con i prezzi non alle stelle come in questo momento storico, l’investimento veniva ripagato in 5, massimo 10 anni dall’acquisto. Ora però la situazione è ben differente: i tempi si sono allungati?

La risposta è ovviamente sì: con il prezzo dell’energia alle stelle, i tempi di rientro dall’investimento si sono allungati di 5-10 anni, facendo salire il periodo di rientro in massimo 20 anni. Ciò fa presumere che l’investimento era pi+ conveniente nel periodo pre-crisi energetica.

Fotovoltaico: ecco come risparmiare

Ecologia

Vediamo ora dei metodi da applicare per tentare di risparmiare con il fotovoltaico. Il primo metodo è quello di farsi fare molti preventivi, in modo da avere una visione di insieme migliore e più efficace sul mercato e sull’apparecchio che si andrà ad installare. Uno dei metodi più convenienti è quello di rivendere l’energia che si produce in eccesso e che non viene consumata.

Tale meccanismo è regolato dal Gse, il gestore dei servizi energetici. Tale istituto riconosce dai 7 ai 10 centesimi per ogni kilowattora prodotto. Altro metodo per risparmiare è quello di concentrare il massimo consumo di energia nelle ore solari, in modo da non richiedere energia elettrica in più.

 

 

 

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