Gas Italia: 2023 a rischio per le scorte

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
19/10/2022

E’ crisi anche in prospettiva futura per quanto riguarda le scorte di gas in Italia. Anche se i consumi si dovessero contrarre del 7%, si andrebbe a raggiungere solo l’obiettivo medio per quanto riguarda gli stock di gas per l’inverno 2022/23. Ad essere a rischio sono le scorte per i mesi estivi. Approfondiamo la situazione insieme.

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Si sa che l’Italia è uno dei paesi più in crisi a causa della carenza di gas e delle frizioni con la Russia. Dopo aver, almeno in parte, scongiurato la scarsità di gas per i mesi invernali, ora sono quelli estivi del 2023 ad essere oggetto di analisi. Se i consumi si ridurranno, come previsto, del 7% allora l’inverno sarebbe okay, ma si può dire altrimenti dell’estate?

Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Gas: che rischi si corrono per l’estate?

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Vediamo immediatamente quali sono i principali rischi che l’Italia sta correndo per quanto riguarda il consumo del gas. La crisi sta coinvolgendo tutti e Italia e Germania sono gli Stati più in crisi, a causa della forte dipendenza dalla Russia. Per l’inverno sembra che le scorte saranno sufficienti grazie alla contrazione dei consumi del 7%, ma non è certo se per l’estate si potrà dire altrimenti.

Lo scenario migliore , sarebbe, come già ricordato, quello di una riduzione della domanda del 15%, auspicata a luglio dalla Commissione Europea e programmata a settembre dal governo italiano, che consentirebbe un riempimento degli stoccaggi all’80% ad Agosto 2023.

Gas: si può ridurre la domanda del 15%?

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Il target è arrivare ad Agosto 2023 con gli stoccaggi all’80%, ma per fare questo si dovranno ridurre i consumi ancor di più rispetto a quanto preventivato. Il 7% è la quota attuale, ma si dovrà raggiungere il 15%, ossia raddoppiare la riduzione dei consumi.

Farlo è possibile, ma servono delle strategie chiare del governo e delle politiche ben orientate nella direzione del risparmio energetico. Staremo a vedere se ciò sarà fattibile o se si dovrà ricorrere a misure straordinarie.