Gas, nuovo piano d’emergenza del governo: cosa prevede

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
17/06/2022

Arriva il nuovo piano d’emergenza del governo a fronte della riduzione delle forniture di gas da parte di Gazprom. Diversi sono i provvedimenti che il piano potrebbe comprendere, comprese le limitazioni sul riscaldamento e sull’illuminazione.

Gas

Eni ha certificato una riduzione della fornitura di gas da parte di Gazprom: la multinazionale russa arriva nel settore energetico-minerario ha fatto sapere che fornirà soltanto il 50 per cento dei 63 milioni di metri cubi richiesti giornalmente.

In vista di una possibile chiusura dei flussi dalla Russia all’Italia, il governo Draghi ha deciso di correre i ripari e sta lavorando per predisporre un piano d’emergenza che punti su maggiori estrazioni locali e sulla riduzione dei consumi.

Gas: nuovo piano d’emergenza del governo

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Il piano d’emergenza del governo Draghi per anticipare un possibile stop della fornitura di gas da parte di Gazprom potrebbe prevedere una serie di provvedimenti atti a limitare l’uso del riscaldamento sia negli uffici che nelle abitazioni privati, stabilendo una soglia limite per la temperatura. Inoltre, verrebbe ridotto il numero di ore di accensione durante la giornata.

Le limitazioni riguarderebbero anche l’illuminazione pubblica, con limitazioni sulla rete stradale cittadina ed extra-urbana.

Il piano potrebbe puntare a un aumento della produzione di elettricità tramite le centrali a carbone. Attualmente, sono sei le centrali a carbone in attività; quest’ultime avrebbero dovuto chiudere entro il 2025, ma l’attuale situazione d’emergenza potrebbe rimandare il termine più in là. Infatti, l’attività delle centrali permetterebbero di sostituire 5 miliardi di metri cubi di gas.

Nel frattempo, l’esecutivo punta anche sugli accordi presi con paesi come Algeria, Libia e Azerbaigian che porteranno più gas in Italia, anche se in questo caso i tempi potrebbero essere più lunghi. Inoltre, c’è il Gnl che arriverà da Qatar, Egitto e Israele, oltre a quello proveniente dagli Usa per cui l’Italia si sta attrezzando con nuovi rigassificatori.

Decreto luglio: sconto carburanti e taglio oneri sulle bollette

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Il governo Draghi è al lavoro sul nuovo decreto luglio, il quale confermerà lo sconto sulla benzina e sul diesel, il taglio sulle accise dei carburanti che attualmente corrisponde a 30 centesimi in meno, e che era stato prorogato oltre l’8 luglio. Inoltre, il decreto confermerà il taglio agli oneri di sistema sulle bollette e lo sconto del 5 per cento sull’IVA per il metano domestico.