Gas, prezzi in aumento dell’800%: di quanto aumenteranno le bollette?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/07/2022

L’Europa è ancora sotto la stretta della Russia per quanto riguarda i prezzi del gas: questi sono infatti saliti dell’800%. Tale questione è l’unica, ma potentissima arma, che la Russia ha nei confronti dell’Europa, al punto da poter scatenare una forte recessione. Vediamo i potenziali scenari possibili.

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Continua a salire inesorabile il prezzo del gas: secondo i dati della Borsa di Amsterdam, il prezzo del gas è aumentato dal 2021 ad oggi di oltre l’800%. Tale situazione ha portato grande instabilità energetica nei paesi europei, in particolare in quelli particolarmente dipendenti dal gas russo, come ad esempio l’Italia. La Russia sta tenendo sotto scacco l’UE con la paura della recessione.

Vediamo cosa potrebbe succedere e come si può sviluppare la vicenda.

Gas: come la Russia tiene in scacco l’UE

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Vediamo in che modo la Russia sta tenendo in scacco l’Unione Europea utilizzando l’incubo della recessione. Le economia degli stati europei sono state duramente messe a dura prova dalle conseguenze della pandemia e dal successivo conflitto bellico in Ucraina. Tale indebolimento è stato accentuato dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia.

La questione che preoccupa di più è quella legata al gas: l’aumento dei prezzi è pari all’800% e ulteriori aumenti potrebbero portare ad una recessione in moltissimi stati europei. Questo è il frutto degli errori commessi dall’UE nel non investire in diversificazione dell’energia, puntando tutto sull’instabile vicino sovietico.

Gas: quanto potrebbero salire i prezzi delle bollette?

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A preoccupare maggiormente è il rischio di veder salire alle stelle il prezzo delle bollette, in particolare nel prossimo autunno-inverno. Già ad oggi i livelli sono ai massimi storici, con attività e famiglie molto vicine alla crisi economica, cosa potrebbe accadere con ulteriori aumenti?

L’instabilità del mercato del gas ha fatto in modo che molti stati corressero ai ripari, cercando in tutti i modi di diversificare le proprie fonti di energia. Basti pensare che l’Italia ha stretto numerosi accordi con stati africani per procurarsi il gas per i prossimi anni.