Governo: ecco le scelte sul cuneo fiscale

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/11/2022

Uno degli obiettivi prefissati dal governo Meloni è quello di intervenire in materia di cuneo fiscale, andando ad abbassare di 5 punti l’imposizione fiscale. Il processo sarà complesso e lungo, dunque non vi sarà alcuna forte riduzione subito, anche perché si attende la ricerca di risorse per coprire la riforma.

Tasse

La legge sul taglio al cuneo fiscale è una delle più attese e desiderate dagli italiani: abbassarlo è uno dei punti che trova maggior condivisione anche presso altri partiti politici, ecco perché sarà compiuta pressoché subito. L’idea, come ha spiegato la leader di FdI nel discorso di insediamento, è quella di intervenire gradualmente fino ad un taglio di almeno 5 punti.

Vediamo in che modo si interverrà e come cambierà l’imposizione fiscale per le famiglie.

Cuneo fiscale: di quanto verrà tagliato?

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Vediamo di quanto saranno i tagli al cuneo fiscale promessi dal governo Meloni in campagna elettorale e ribaditi nel discorso d’insediamento in Parlamento. Il taglio del cuneo fiscale sarà sarà per due terzi per il lavoratore e per un terzo per l’azienda, questo è quanto è stato anticipato dal Ministro per le Imprese e per il Made in Italy.

Come detto in precedenza, le modifiche non saranno effettuate in un colpo solo, in quanto è necessario trovare le risorse per coprire una simile legge, ma l’importante è tracciare la giusta rotta.

Cuneo fiscale: cosa serve per Confindustria?

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Vediamo ora secondo il Presidente Confindustria Bonomi cosa è necessario effettuare per migliorare la situazione dell’Italia in materia di cuneo fiscale. Ad oggi i livelli in Italia sono pericolosamente alti: si parla di un’imposizione che sfiora il 46%, che aggiunge il 50% se si aggiungono contributi ed oneri sociali. Addirittura il 60% se si considera l’intera massa salariale.

Secondo Carlo Bonomi serve una presa di posizione piuttosto netta, mettendo in campo circa 16 miliardi di euro da destinare ai redditi sotto ai 35 mila euro.