Governo: nel 2023 verranno eliminati molti bonus

In questo momento di grande difficoltà per le famiglie e le aziende italiane, il governo sta adottando misure a supporto e sostegno dei cittadini e delle imprese più colpite da questa crisi. Vediamo insieme quali di queste misure non sono state rinnovate per l’anno 2023

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Il Consiglio dei Ministri presieduto da Giorgia Meloni il giorno 21 novembre ha apporvato la legge di Bilancio 2023 per un totale di 35 miliardi di euro di misure. La maggior parte di queste risorse andranno a contrastare il caro bollette. Si parla poi di pensioni anticipate, di sostegno a famiglie ed imprese e della riduzione del cuneo fiscale in busta paga tra le altre. Ma, quali bonus in scadenza nel 2022 quindi non vedranno la luce nel’anno seguente?

Quest’ultima manovra, quindi, rappresenta un utile strumento per comprendere quali bonus non saranno rinnovati, ma al contrario, saranno soppressi con l’ingresso nel nuovo anno solare. Vediamo insieme nel dettaglio quali di queste agevolazioni saranno cancellate.

Bonus 2023: Superbonus e quota 102

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Il Decreto Aiuti quater ha prorogato al 31 marzo 2023 il Superbonus 110% per gli interventi effettuati su unità immobiliari. La detrazione spetta se, alla data del 30 settembre 2022, siano

“stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati”.

Per quanto riguarda il tema pensioni il prossimo anno debutterà il meccanismo di pensione anticipata chiamato “Quota 103” tramite il quale si potrà accedere alla pensione tramite il raggiungimento di almeno 62 anni di età e un’ anzianità contributiva di almeno 41 anni. Si ha di conseguenza un abbandono della precedente Quota 102 a favore di questa più recente manovra.

Bonus 2023: bonus trasporti e bonus bollette fino a 3mila euro

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Il Decreto Aiuti quater ha alzato a 3 mila euro il limite entro il quale non concorrono a formare il reddito ai fini Inps ed Irpef il valore normale dei beni ceduti e dei servizi prestati, con riferimento al periodo d’imposta 2022. Per quanto riguarda l’anno corrente, nei 3 mila euro, sono ricomprese eccezionalmente le somme per il pagamento delle utenze domestiche, con riferimento ad immobili ad uso abitativo, posseduti o detenuti, dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari, a patto che ne sostengano effettivamente le relative spese.

Superata la soglia dei 3mila euro, l’intera somma è soggetta a tassazione.

Il “Bonus trasporti” è diretto alle persone fisiche che, nell’anno 2021, non hanno superato i 35mila euro di reddito. Il buono è pari al 100% della spesa da sostenere ed è riconosciuto nel limite massimo di valore di 60 euro per ciascun beneficiario, a fronte dell’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2022. Il tempo limite per presentare domanda è quindi il 31 dicembre prossimo.

Bonus 2023: buoni carburante

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Il Dl del 21 marzo 2022 ha disposto che per il solo anno 2022 (esteso al 12 gennaio 2023 per il principio di “cassa allargato”) non concorrono a formare il reddito i buoni carburante e simili concessi a dipendenti di datori di lavoro privati, nei limiti di 200 euro.

Superata la soglia, l’intero importo è tassato regolarmente a meno che l’eccedenza non superi, insieme a beni, servizi e rimborsi di utenza, il tetto di 3 mila euro.