Guerra in Ucraina: quali aziende hanno sospeso i rapporti con la Russia?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
05/03/2022

A causa dell’inasprimento del conflitto in Ucraina, molte aziende multinazionali hanno deciso di sospendere i propri rapporti con la Russia. Dal colosso della tecnologia coreano Samsung, alla piattaforma di pagamento PayPal, scopriamo insieme quali sono le principali.

RUSSIA

La lista si aggiorna di ora in ora, e sicuramente saranno sempre di più le aziende che hanno deciso di troncare definitivamente i propri rapporti con la Russia. Le principali sono Samsung, Zara, PayPal e in ordine di tempo il colosso dell’informatica Microsoft. Quest’ultima ha diramato un comunicato molto forte in cui spiega attentamente le ragioni dell’addio al conflitto.

Vediamo quali sono tutte le grandi aziende che hanno deciso di interrompere i propri rapporti con la Russia.

Microsoft: addio alla vendita di prodotti e servizi in Russia

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Il colosso della sylicon Valley Microsoft, fondata da Bill Gates, ha deciso di interrompere definitivamente i propri rapporti commerciali con la Russia con effetto immediato. Non sarà dunque più possibile acquistare prodotti e servizi in territorio russo.

La cessazione della vendita è stata così giustificata: “Come il resto del mondo, siamo inorriditi, irritati e rattristati dalle immagini e dalle notizie provenienti dalla guerra in Ucraina e condanniamo questa invasione ingiustificata, non provocata e illegale da parte della Russia. Annunciamo oggi che sospenderemo tutte le nuove vendite di prodotti e servizi Microsoft in Russia”. Una presa di posizione molto forte da parte del colosso americano.

Ecco le altre aziende che hanno deciso di interrompere la vendita in Russia

Birra

Tra le principali aziende ad interrompere le proprie relazioni commerciali con la Russia vi è Samsung. Il colosso coreano detiene la quota di maggioranza del mercato russo, con più del 30%. A causa degli sviluppi della guerra ha deciso di interrompere la fornitura di prodotti e servizi, andando in seguito a donare 6 milioni di euro alla popolazione ucraina.

Tra gli stop eccellenti vi sono anche Zara, PayPal e Carlsberg. Quest’ultima azienda produttrice di birra cesserà i propri investimenti in Russia a partire da Venerdì 4 Marzo 2022.

Anche i grandi marchi della moda hanno deciso di sospendere la vendita di capi d’abbigliamento: tra i principali vi sono Chanel, Lvmh, Gucci, Balenciaga e molti altri ancora.