I pensionati dovranno restituire all’INPS le pensioni: perché e cosa fare

Nel mondo delle pensioni italiane, il 2024 si preannuncia un anno di significative novità, comprese alcune che potrebbero non essere accoglienze con entusiasmo da parte dei pensionati. Un aggiornamento normativo riguardante l’aliquota IRPEF ha portato a un’accogliente notizia di possibili aumenti degli assegni pensionistici a partire dal mese di marzo. Tuttavia, vi è un’altra faccia della medaglia che merita attenzione.

L’INPS vuole i soldi indietro dai pensionati?

L’INPS ha avviato un processo di richiesta di restituzione di somme erogate a una specifica categoria di pensionati, motivata da ragioni inaspettate. Questo scenario, benché riguardi un numero limitato di casi, solleva preoccupazioni tra i beneficiari delle pensioni e richiede un’attenta valutazione per evitare spiacevoli sorprese.

La legge e l’errore Umano

Al centro di questa problematica vi è l’articolo 52 della Legge 88/1989, che concede agli enti previdenziali il diritto di rettificare le pensioni in qualsiasi momento. Questo diritto trova applicazione in casi di calcoli errati degli assegni pensionistici, sia per errori nell’attribuzione, erogazione, o riliquidazione della prestazione.
È una misura legale che sottolinea l’importanza della precisione nelle procedure amministrative.

Se l’INPS ha sbagliato non dovrai restituire nulla

Va notato, tuttavia, che la restituzione non è sempre un obbligo. In situazioni dove l’errore deriva da un provvedimento formale e può essere attribuito all’INPS senza alcuna malizia da parte del pensionato, il diritto di richiesta di restituzione da parte dell’INPS viene meno. Questo dettaglio evidenzia l’importanza di una comunicazione chiara e completa dei dati rilevanti all’ente previdenziale.

Prevenzione e Diligenza

Per evitare richieste di restituzione, consigliamo a tutti i pensionati di controllare scrupolosamente i propri dati e fornirli all’INPS in modo corretto. La precisione nella comunicazione dei dati può giocare un ruolo cruciale nell’assegnazione corretta delle pensioni. Ogni caso viene valutato singolarmente, sottolineando l’importanza di una gestione attenta e consapevole delle proprie finanze pensionistiche.