IKEA, multa incredibile: lavoratori violati nella privacy

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
20/06/2021

Ikea: multa milionaria per la multinazionale dell’arredamento. Condannati due ex dirigenti della filiale francese, accusati di aver fatto spiare i propri dipendenti dal 2009 al 2012 con l’intento di utilizzare le informazioni nelle controversie con clienti e sindacati.

IKEA

Il Tribunale di Versailles ha condannato due ex dirigenti della filiale francese di Ikea a pene detentive e a decine di migliaia di euro di multe: l’accusa è di aver spiato numerosi dipendenti dal 2009 al 2012, sottraendo loro informazioni e dati sensibili utilizzati poi a proprio favore in varie controversie con clienti e sindacati.

Per il colosso svedese dell’arredamento le sanzioni comminate sarebbero superiori ad un milione di euro.

Ikea: multa milionaria in Francia

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Ikea, la multinazionale svedese dell’arredamento, è stata recentemente condannata dal Tribunale di Versailles per aver violato la privacy dei propri lavoratori.

Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti due ex dirigenti della filiale francese, accusati di aver fatto spiare centinaia di dipendenti tra il 2009 e il 2012 con l’obiettivo di sottrarre loro informazioni sensibili da utilizzare poi a proprio favore durante le controversie con clienti e sindacati.

La corte francese ha condannato i due ex manager di Ikea per “ricettazione di dati personali in modo fraudolento” ma non per il reato di “sorveglianza di massa”, richiesto a gran voce dall’accusa.

Dopo i fatti venuti alla luce nel 2012, che hanno portato all’immediato licenziamento dei due ex amministratori, la multinazionale ha assicurato di aver attuato tutte le misure necessarie per scongiurare il ripetersi di episodi simili. Ciò non è bastato, però, ad evitare le sanzioni, che combinate tra loro superano la cifra di un milione di euro.

Maxi multa ad Ikea: le pene per i due ex dirigenti

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I due ex manager di Ikea condannati in via definitiva dal Tribunale di Versailles sono Jean-Louis Ballot, all’epoca amministratore delegato del ramo francese di Ikea, e Jean-Francois Paris, responsabile della gestione del rischio durante lo stesso periodo.

Al primo è stata inflitta una pena detentiva di due anni con la condizionale, oltre ad una sanzione pecuniaria di 50.000 euro.

L’ex CEO di Ikea France ha però sempre negato di aver ordinato l’operazione di spionaggio, cosa che è invece emersa dall’interrogatorio di Jean-Francois Paris, che ha ammesso come per tali indagini fossero stati stanziati più di 500.000 euro.

L’ex dirigente della gestione del rischio ha ottenuto una condanna di 18 mesi di carcere con sospensione della pena, a cui si vanno ad aggiungere 10.000 euro di multa.

Tutti gli altri imputati hanno ricevuto condanne con sospensione della pena o sono stati assolti per mancanza di prove.