ILIA 2023, l’imposta che sostituisce l’IMU: cos’è, dove e chi deve pagarla

L’ILIA è la nuova imposta che sostituisce l’IMU. Tuttavia, il tributo è stato introdotto solo in una regione italiana. Vediamo insieme di cosa si tratta e dove deve essere pagata.

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L‘Imposta Municipale Unica (IMU) è il tributo introdotto dal governo Monti nel 2011 e si paga a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari.

In una regione italiana l’imposta è stata sostituita dall’ILIA (Imposta locale immobiliare autonoma). Vediamo insieme di cosa si tratta e dove è stata introdotta.

ILIA: cos’è l’imposta che sostituisce l’IMU

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Ad introdurre la nuova imposta, ILIA, è il Friuli Venezia Giulia. La disciplina dell’ILIA è contenuta nella Legge Regionale n.217 del 14 novembre 2022 e ricalca sostanzialmente quella dell’IMU.

Come funziona

Si tratta, dunque, di un tributo dovuto sul possesso di immobili che si trovano nei comuni della regione e c’è anche la possibilità di usufruire della medesima esenzione dell’IMU per l’abitazione principale di categoria catastale non di lusso e relative pertinenze.

Inoltre, sono previste le medesime agevolazioni, come la riduzione del 50% per gli immobili di interesse storico e artistico.

I codici tributo per il pagamento

L’imposta deve essere pagata tramite il Modello F24 e i codici tributo che devono essere utilizzati sono indicati nella Risoluzione n. 10/E del 24 febbraio 2023, e sono i seguenti:

  • 5900 – ILIA abitazione principale e pertinenze
  • 5901 – ILIA fabbricati ad uso abitativo, diversi dall’abitazione principale o assimilata
  • 5903 – ILIA per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 5904 – ILIA per i terreni
  • 5905 – ILIA per le aree fabbricabili
  • 5906 – ILIA per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D e STRUMENTALI all’attività
  • 5907 – ILIA per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D e NON STRUMENTALI all’attività economica
  • 5908 – ILIA per i fabbricati strumentali all’attività economica diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D
  • 5909 – ILIA per gli altri immobili
  • 5910 – per interessi da attività di accertamento
  • 5911 – per sanzioni da attività di accertamento.

Come compilare il Modello F24

I codici tributo 5910 e 5911 fanno riferimento al caso in cui si riceva un accertamento dopo l’omesso versamento. Quando, invece, si fa ravvedimento, anche per l’ILIA non sono previsti codici tributo specifici per sanzione ed interessi. Questi sono indicati con lo stesso codice dell’imposta omessa e che bisogna pagare con ravvedimento. Quindi, si deve sommare il tutto.

Le modalità di compilazione dell’F24 sono le stesse previste per l’IMU. Perciò, bisogna compilare la sezione “IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”. Poi barrare la casella “acconto” o “saldo” a seconda di ciò che si sta pagando. Barrare anche la casella “ravvedimento” se si tratta di pagamento con ravvedimento.

Si devono indicare:

  • l’anno d’imposta di riferimento;
  • il codice catastale del comune;
  • il numero di immobili;
  • il codice tributo;
  • l’eventuale detrazione per l’abitazione principale;
  • l’importo a debito da pagare.

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