IMU 2023: quando non si paga?

Quali sono gli immobili che godono dell’esenzione dal pagamento dell’IMU, l’Imposta Municipale Unica dovuta da chi detiene fabbricati non adibiti ad abitazione principale? Vediamo la lista completa e le novità entrate in vigore dal 1° gennaio 2023.

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IMU 2023: quando non è dovuta?

Vediamo nel seguente articolo la lista aggiornata degli immobili esenti dal pagamento dell’IMU, l’imposta da pagare ogni anno da chi detiene fabbricati non adibiti ad abitazione principale e determinate tipologie di terreni e aree fabbricabili.

IMU 2023: gli esoneri

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L’Imposta Municipale Propria (IMU) è l’imposta dovuta per il possesso di fabbricati, escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, di aree fabbricabili e di terreni agricoli ed è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing. Vediamo nel dettaglio quando non è dovuta.

Gli immobili esonerati

Di seguito la lista completa dei fabbricati soggetti ad esenzione IMU per il 2023:

  • adibiti ad abitazione principale, purché appartenenti a categoria catastale non di lusso (quindi diversi da A/1, A/8 e A/9). Esenti anche le loro pertinenze, nel limite massimo di tre, ciascuna appartenente a categoria catastale C/2, C/6 e C/7;
  • posseduti dallo Stato, dai Comuni, nonché quelli posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  • classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • con destinazione ad usi culturali;
  • destinati esclusivamente all’esercizio del culto;
  • di proprietà della Santa Sede;
  • appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • posseduti e utilizzati da enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale, nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, attività di religione o di culto.

Esenzione anche per gli immobili occupati

Dal 1° gennaio 2023, inoltre, nella lista degli immobili esonerati dal pagamenti dell’IMU rientrano anche tutti i fabbricati occupati illecitamente da terze persone.

L’esenzione è valida solo per i mesi dell’anno in cui il fabbricato si trova occupato abusivamente, e non è automatica: è necessaria prima una denuncia all’autorità giudiziaria competente, in seguito alla quale è possibile fare domanda di esenzione al Comune in cui si trova il fabbricato. Nel momento in cui l’immobile viene liberato dall’occupazione abusiva, bisogna comunicare allo stesso Comune l’avvenuta cessazione del diritto all’esenzione.

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