IMU 2023: quando si ha diritto allo sconto del 50%

Nel caso in cui si possieda un edificio inagibile, è possibile beneficiare dello sconto del 50% sull’IMU, secondo quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2020. 

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Avere una casa inagibile, vuol dire non poterci abitare e questa condizione consente di accedere a uno sconto del 50% sull’IMU. A stabilirlo è la Legge di bilancio 2020, secondo cui per poter accedere allo sconto è necessario che l’inagibilità sia accertata e che venga presentata la Dichiarazione IMU al comune. Vediamo insieme nel dettaglio.

IMU 2023, sconto del 50% per fabbricati “inagibili”

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La lett. b), comma 747 della legge n. 160/2019 stabilisce che si ha diritto a uno sconto del 50% per “fabbricati inagibili o inabitabili o di fatto non utilizzati“. È possibile beneficiare dello sconto soltanto nel periodo dell’anno in cui si verificano tali requisiti.

Quando un edificio è inagibile

Secondo il regolamento IMU in vigore, per ottenere lo sconto IMU del 50%, l’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Esempi di edifici inagibili

Un esempio lo sono i fabbricati con strutture orizzontali (solai e tetto di copertura) che presentano gravi lesioni che possano costituire pericolo a cose o persone, con rischi di crollo, ma anche fabbricati con strutture verticali (muri perimetrali o di confine) che presentano gravi lesioni che costituiscono pericolo e possono far presagire danni a cose o persone, con rischi di crollo parziale o totale.

Sono considerati inagibili anche gli edifici per i quali è stata emessa ordinanza sindacale di demolizione o ripristino atta ad evitare danni a cose o persone ed edifici che per le loro caratteristiche intrinseche ed estrinseche di fatiscenza non siano compatibili all’uso per il quale erano destinati.

Come accertare l’inagibilità

Per beneficiare dello sconto, l’inagibilità o inabitabilità deve essere accertata dall’Ufficio Tecnico Comunale, con perizia a carico del proprietario. Altrimenti, il contribuente ha la possibilità di presentare al comune una dichiarazione sostitutiva, a cui allegare l’apposita perizia sottoscritta da tecnico abilitato e documentazione fotografica dell’immobile in questione, che attesta la situazione di inagibilità o inabitabilità del fabbricato.

Nel momento in cui l’edificio ritorna ad essere agibile e di fatto utilizzabile è necessario presentare la dichiarazione IMU al comune.

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