IMU 2023 scadenze: il calendario dei pagamenti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/01/2023

Entro quando pagare l’imposta municipale unica (IMU) nel 2023? Vediamo insieme quali sono le scadenze previste per l’anno in corso.

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Sono tre le scadenze fissate per il 2023 in merito al pagamento dell’IMU. Le prime due date riguardano l’acconto e il saldo dell’imposta, mentre a giungo cade il doppio appuntamento, secondo quanto previsto dal Decreto Milleproroghe.

Ma vediamo insieme nel dettaglio.

IMU: cos’è

L’IMU è l’imposta municipale unica il cui pagamento deve essere effettuato dai proprietari di immobili (terreni e fabbricati), intesi sia i titolari del diritto di proprietà che i titolari di altro diritto reale di godimento (usufrutto, enfiteusi, diritto di abitazione, ecc.).

L’imposta va pagata in base alla percentuale e ai mesi di possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si protrae per almeno 15 giorni. L’IMU è un tributo di competenza del comune, perciò il gettito tributario che ne deriva finisce nelle casse del comune.

Le scadenze per il 2023

Il pagamento dell’IMU può essere effettuato in due fasi: acconto e saldo. L’acconto IMU 2023 scade il 16 giugno 2023, mentre il saldo scade il 16 dicembre di quest’anno. Tuttavia, essendo il 16 dicembre di sabato, la scadenza del saldo slitta al primo giorno lavorativo successivo, quindi, il 18 dicembre 2023.

Doppia scadenza a giugno

Un’altra data da tenere in considerazione è il 30 giugno, data in cui ci sarà un doppio appuntamento. Entro quel giorno, infatti, dovrà essere inviata sia la Dichiarazione IMU 2023 (anno d’imposta 2022) sia la Dichiarazione IMU 2022 (anno d’imposta 2021), secondo la proroga prevista dal decreto Milleproroghe.

In pratica, la scadenza ordinaria per l’adempimento è stabilita al 30 giugno dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento. Quindi, la Dichiarazione IMU 2022 (anno d’imposta 2021) era in scadenza il 30 giugno 2022. Poi il decreto Semplificazioni ha prorogato la data al 31 dicembre 2022, finché il decreto Milleproroghe (art. 3) ha stabilito una nuova proroga al 30 giugno 2023.

Quando l’adempimento è obbligatorio

La dichiarazione IMU 2023 e quella 2022 sono da farsi solo quando:

  • nell’anno d’imposta oggetto della dichiarazione gli immobili godono di riduzioni o esenzioni IMU (ad esempio l’immobile è dichiarato di interesse inagibile/inabitabile o di interesse storico oppure è stato concesso in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli);
  • se in riferimento all’anno d’imposta oggetto della dichiarazione, il comune non è in possesso di tutte le informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento tributario del contribuente (ad esempio, si tratta di immobile oggetto di locazione finanziaria).

Negli anni successivi è da rifare solo nel caso in cui ci siano state variazioni rispetto a quanto già dichiarato in precedenza.