Imu: a chi spettano i rimborsi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/01/2023

Importanti novità per i coniugi per quanto riguarda l’Imu, la tassa sulla casa. Si tratta nel dettaglio della tassa sulle seconde case, per le quali è possibile richiedere un rimborso degli importi versati fino al 2017. Vediamo chi può richiedere la restituzione e in che modo.

Casa

Via ai rimborsi Imu per i coniugi con doppia residenza che hanno pagato la tassa dal 2017 ad oggi e non dovevano alcuna somma, a patto di poter dimostrare l’effettivo uso dei due immobili come abitazione principale. La possibilità di ottenere i rimborsi deriva direttamente dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato riottenibili le somme pagate fino al 2017.

Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Imu: a chi spetta il rimborso fino al 2017?

Casa

Approfondiamo la questione in primis per quanto riguarda i rimborsi spettanti ai coniugi fino al 2017. Nel dettaglio cerchiamo di capire chi può richiedere l’esenzione Imu di cui stiamo parlando. I coniugi o gli uniti civilmente che possiedono due diverse abitazioni principali nello stesso comune o in comuni differenti potranno beneficiare della doppia esenzione IMU.

Questo può avvenire quando la casa è sede della propria residenza anagrafica e dimora abituale. Il rimborso verrà erogato a coloro che negli ultimi cinque anni hanno pagato l’Imu due volte. L’effetto retroattivo, ossia ha valenza fino al 2017.

Imu: come richiedere il rimborso?

bonus-casa

Vediamo ora come richiedere il rimborso Imu per gli importi pagati fino al 2017. Chiaramente gli importi non verranno rimborsati in automatico, ma ci dovrà essere una formale richiesta da part dell’interessato. Confedilizia ha predisposto un modello di istanza disponibile presso gli sportelli delle associazioni territoriali.

La domanda è valida per qualsiasi versamento effettuato, purché risalente a non più di cinque anni fa, oppure dal momento in cui il diritto è sorto, ossia il 13 ottobre 2022. Nel caso in cui le richieste non vengano accolte e si pensi di avere diritto al risarcimento, sarà possibile rivolgersi a un giudice tributario.