IMU a credito 2023: come compensare nel modello F24?

L’IMU, imposto comunale sugli immobili, può generare un credito a favore del contribuente che può essere richiesto a rimborso o utilizzato in compensazione. Tuttavia, l’utilizzo in compensazione è limitato alla sfera dell’IMU stessa e richiede autorizzazione dal comune competente.

crop-hand-holding-house-near-coins-min

L’Imposta Municipale Unica (IMU) è un tributo comunale che incide sugli immobili. In alcuni casi, i contribuenti potrebbero pagare più del dovuto o versare l’imposta anche quando sono esenti. Ciò crea un credito nei confronti del comune, che può essere oggetto di rimborso.

Inoltre, esiste la possibilità di utilizzare il credito IMU per compensare il pagamento di altri tributi. Tuttavia, è necessario fare riferimento allo specifico schema di regolamento IMU adottato dal comune per ottenere indicazioni precise su tali questioni.

Scadenze e modalità di pagamento dell’IMU

house-167734_1920

Le scadenze per il pagamento dell’IMU sono l‘acconto e il saldo. L’acconto deve essere versato entro il 16 giugno di ogni anno, mentre il saldo entro il 16 dicembre. Nel caso in cui queste date cadano di sabato o domenica, il pagamento viene effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

Per il 2023, ad esempio, le scadenze sono il 16 giugno per l’acconto e l’18 dicembre (a causa del sabato) per il saldo. Il pagamento dell’IMU avviene utilizzando il Modello F24 telematico, ad eccezione dei contribuenti privati senza partita IVA e senza crediti da compensare, che possono optare per il Modello F24 cartaceo o il bollettino di conto corrente.

Richiesta di rimborso del credito IMU

Se un contribuente ha un credito di IMU, derivante ad esempio da un pagamento eccessivo, può richiedere il rimborso di tale importo. La richiesta di rimborso deve essere presentata al comune competente entro un termine di 5 anni dalla data di pagamento o dalla data in cui è stato riconosciuto definitivamente il diritto al rimborso.

È importante notare che non viene effettuato alcun rimborso per importi inferiori a una determinata soglia stabilita dal comune. Una volta che il comune ha accertato il diritto al rimborso, deve procedere con il rimborso stesso entro un periodo di 180 giorni dalla presentazione della richiesta.

Compensazione dell’IMU a credito

Secondo lo schema di regolamento IMU pubblicato dall’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL), i contribuenti hanno la possibilità di chiedere al comune l’autorizzazione per utilizzare il credito di IMU come compensazione per il pagamento di altre imposte. Tuttavia, questa opzione di compensazione è limitata e si applica solo tra debito e credito di IMU (compensazione verticale).

Ad esempio, il credito di IMU derivante dal 2022 potrebbe essere utilizzato per compensare il debito di IMU relativo al 2023. Non è possibile utilizzare il credito di IMU per compensare altre imposte come l’IRPEF, poiché l’IMU va alle casse comunali, mentre l’IRPEF va alle casse dello Stato.

Procedura per la compensazione del credito IMU

La possibilità di compensare il credito di IMU è subordinata alla notifica del provvedimento di accoglimento dell’istanza presentata al comune. Ciò significa che è necessario ottenere l’autorizzazione del comune stesso per utilizzare il credito di IMU come compensazione. Inoltre, il contribuente deve rispettare i termini e le condizioni specificate nello schema di regolamento IMU adottato dal comune.

Lascia un commento