Imu a febbraio: in arrivo una terza rata imprevista, cosa succede?

Il 9 gennaio 2024, è stato annunciato che, a causa di una proroga concessa a 213 piccoli comuni nel 2023 per la comunicazione delle aliquote Imu, alcuni contribuenti si troveranno a dover pagare una “terza rata” di Imu a febbraio.

la situazione dei comuni e l’imposta imu 2024

Questa situazione deriva dalla proroga straordinaria concessa ai comuni per fissare le aliquote Imu per l’anno 2023, una misura limitata a quell’anno. In seguito, diversi contribuenti italiani si troveranno nella posizione di dover regolare il conguaglio dell’Imu 2024 entro fine febbraio.

La terza parte dell’imposta, riguardante principalmente le proprietà non primarie, i terreni edificabili e i terreni agricoli, è stata inclusa tramite un emendamento nell’ultima legge di Bilancio. Questa parte dell’imposta dovrebbe essere saldata entro il 29 febbraio 2024, potendo comportare in alcuni casi un incremento retroattivo dell’importo dovuto.

problemi di comunicazione delle aliquote e soluzioni

Nell’anno precedente, molte piccole amministrazioni comunali (213 in totale), principalmente quelle con meno di 20 mila abitanti, non sono riuscite a inviare in tempo le delibere riguardanti le aliquote Imu al ministero dell’Economia e delle Finanze. Normalmente, in tali circostanze, si applicano le aliquote dell’anno precedente, ma per il 2023 si è optato per un approccio differente, concedendo una deroga ai comuni per evitare significative perdite finanziarie.

L’Imu generalmente si paga in due tranche: un acconto a giugno basato sulle aliquote dell’anno precedente e un saldo a dicembre, calcolato sulle nuove aliquote stabilite dal comune. Se i comuni decidono di modificare le aliquote, devono comunicarlo al ministero dell’Economia e delle Finanze per la pubblicazione sul proprio sito entro il 28 ottobre. In assenza di comunicazione, si applica l’aliquota dell’anno precedente.

emendamento alla legge di bilancio 2024 e possibili conseguenze

Per assistere i comuni in ritardo con le nuove aliquote Imu, il governo ha incluso un emendamento specifico nella legge di Bilancio 2024. Le delibere inserite nel portale del federalismo fiscale entro il 30 novembre 2023 sono considerate tempestive, e la pubblicazione è stata posticipata al 15 gennaio 2024.

Di conseguenza, i residenti in uno dei 211 comuni in ritardo potrebbero dover versare una terza rata Imu come conguaglio. Se dovuta, la differenza sarà pagata senza interessi o sanzioni entro il 29 febbraio 2024. In caso di saldo negativo, ovvero se il comune ha ridotto l’aliquota Imu, il rimborso avverrà secondo le procedure standard.