IMU: cosa succede in caso di pagamento errato

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/09/2022

Il 16 dicembre scade la possibilità di pagare la seconda rata dell’IMU.  Cosa succede in caso di errato pagamento della tassa? Vediamo insieme come funzionano controlli e sanzioni e come rimediare all’errore.

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La prima rata dell’Imposta Municipale Propria (IMU) a titolo di acconto si sarebbe dovuta versare entro il 16 giugno, mentre la seconda rata che corrisponde al saldo è da versare entro il 16 dicembre. Alternativamente, era possibile pagare l’intero importo entro il 16 giugno.

Ma cosa succede in caso di errato pagamento IMU? Vediamo insieme come rimediare agli errori e come vengono effettuati i controlli e le relative sanzioni.

IMU 2022, pagamento errato: cosa succede

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Possono verificarsi due diverse situazioni di errore nel pagamento IMU: una in cui ci si accorge dell’errore prima della scadenza della rata e l’altra in cui ci si rende conto dell’errore dopo la scadenza ultima del pagamento della rata.

Nel primo caso, sarà sufficiente compilare un modello F24 con i medesimi dati, indicando però nella colonna “importi a debito” l’importo integrativo da inserire.

Nel secondo caso è necessario usufruire del ravvedimento operoso, ossia lo strumento utilizzato dai cittadini per correggere gli eventuali errori riguardanti il pagamento di un tributo, e viene utilizzato in caso di omissioni, errori o ritardi nel pagamento delle imposte. Attraverso l’utilizzo del ravvedimento operoso ci si trova a dover pagare:

  • il tributo che non è stato pagato, in questo caso l’Imu totale o parziale;
  • una sanzione in misura ridotta;
  • gli interessi, calcolati sull’importo non pagato al tasso legale vigente, che variano a seconda della quantità di giorni passati dalla scadenza, perciò prima si agisce per rimediare all’errore, meno si pagherà.

Controlli e sanzioni

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Il controllo del pagamento dell’Imu da parte dei cittadini viene effettuato da parte dei singoli Comuni, i quali incaricano successivamente l’Agenzia Entrate Riscossione in caso di necessario recupero credito.

La sanzione piena applicabile all’errato calcolo, liquidazione e versamento dell’Imu vien calcolata in misura pari al 30% dell’importo omesso, che è minore se il pagamento avviene entro 15 o 30 giorni. Attraverso il ravvedimento operoso l’importo della sanzione da pagare sarà inferiore e varia in base ai giorni passati tra la scadenza originale del pagamento e il suo effettivo pagamento.