Imu e Tari 2022, sconto del 20%: a chi spetta e come ottenerlo

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
08/12/2022

Grazie a una norma inserita nel Decreto Rilancio, in alcuni Comuni è possibile beneficiare dello sconto del 20% su Imu e Tari per il 2022. Tuttavia, per poter ottenere la riduzione, è necessario soddisfare due condizioni. Vediamo insieme quali.

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I cittadini e le cittadine di alcuni Comuni italiani possono beneficiare di uno sconto del 20% su Imu e Tari. Per poter usufruire della riduzione è necessario rispettare due condizioni specifiche: ogni Comune deve aver approvato la relativa delibera e il pagamento deve avvenire tramite domiciliazione bancaria con addebito diretto sul conto corrente.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Imu e Tari, sconto del 20%: come funziona

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Lo sconto del 20% su Imu e Tari si può ottenere qualora vengano rispettate due condizioni.

Innanzitutto, secondo quanto riportato all’interno dell’articolo 118-ter, intitolato “Riduzione di aliquote e tariffe degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria”, i Comuni possono decidere autonomamente se applicare una riduzione fino al 20% delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali tramite specifica delibera. Inoltre, per poterne usufruire, è necessario procedere con il pagamento tramite addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale.

Sul sito istituzionale di ciascun Comune sono presenti regole ed eventuali procedure da conoscere e da seguire ai fini dell’eventuale fruizione dello sconto in questione.

Tari e Imu: cosa sona e chi deve pagarle

office-with-documents-and-money-accountsL’IMU è l’Imposta Municipale Propria ed è il il tributo istituito dal governo Monti nella manovra Salva-Italia del 2011 e si paga a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari. Il versamento della imposta IMU è dovuto da coloro che sono in possesso degli immobili indicati nell’articolo 2 del Dlgs 504 del 1992, ovvero:

  • fabbricati;
  • aree fabbricabili;
  • terreni agricoli.

La Tari è la tassa comunale sui rifiuti introdotta per coprire i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. L’imposta è di competenza del Comune, il quale ha l’onere di gestire le attività in merito ed emanare il proprio regolamento tramite cui stabilisce le tariffe.