Indennità da 300 euro al mese: ecco chi ne ha diritto nel 2026

L’INPS mette a disposizione un’indennità mensile di circa 300 euro destinata alle famiglie con figli minori disabili che frequentano scuole o centri di riabilitazione. Nonostante si tratti di un sostegno fondamentale, molte famiglie non sono a conoscenza di questa possibilità o non conoscono nel dettaglio la procedura per fare domanda. L’importo, erogato per 12 mesi rinnovabili, ha l’obiettivo di favorire l’inclusione scolastica e sociale dei bambini con disabilità, coprendo parte delle spese aggiuntive legate alle cure e all’educazione. Scopriamo requisiti, modalità di richiesta, documenti necessari ed esclusioni, così da ottenere senza errori questo importante rimborso.

Il contributo economico per minori disabili rappresenta un aiuto concreto alle famiglie che devono affrontare costi aggiuntivi per garantire ai propri figli accesso a percorsi formativi e riabilitativi. L’indennità, di importo pari a circa 290-300 euro al mese, viene corrisposta direttamente sul conto corrente del beneficiario ed è rinnovabile in caso di permanenza della condizione di disabilità.

Vediamo nel dettaglio come funziona il rimborso INPS, chi può beneficiarne e come presentare la domanda.

Chi può richiedere il contributo INPS da 300 euro

Il bonus spetta alle famiglie che rispettano i seguenti requisiti:

  • figlio minore di 18 anni con disabilità certificata;
  • frequenza di scuole o centri di riabilitazione;
  • cittadinanza italiana, europea o extracomunitaria con permesso di soggiorno valido e residenza in Italia.

La disabilità deve comportare difficoltà persistenti nello svolgimento delle attività quotidiane, come ad esempio una perdita uditiva superiore a 60 decibel o altre condizioni riconosciute dalla normativa.

Documenti necessari e modalità di richiesta

Per presentare domanda all’INPS occorrono:

  • certificato di disabilità del minore;
  • attestazione di frequenza scolastica o riabilitativa;
  • documento d’identità del richiedente;
  • compilazione del modulo AP70.

La richiesta può essere inoltrata tramite:

  • portale ufficiale INPS, con accesso SPID, CIE o CNS;
  • raccomandata A/R;
  • PEC;
  • consegna diretta agli sportelli INPS;
  • tramite il medico curante che avvia l’iter sanitario e burocratico.

Dopo la presentazione, il minore sarà sottoposto a una visita medica INPS per accertare la sussistenza dei requisiti sanitari.

Limitazioni e casi di esclusione

Non tutte le famiglie possono accedere al rimborso. Sono esclusi i nuclei in cui il minore:

  • è ricoverato in modo permanente;
  • già beneficia di indennità di accompagnamento come invalido civile non deambulante;
  • percepisce altre forme di indennità specifiche (es. ciechi civili assoluti).

Queste regole servono a evitare sovrapposizioni e a garantire che i fondi siano destinati a chi ne ha effettiva necessità.

Aggiornamenti INPS 2025 e nuove procedure

Dal 30 settembre 2025 l’INPS ha introdotto nuove modalità di accertamento della disabilità in alcune province italiane, con l’obiettivo di rendere la procedura più rapida e uniforme sul territorio nazionale. Allo stesso tempo, i tempi di accredito dell’indennità sono stati ridotti, garantendo maggiore immediatezza alle famiglie che attendono il sostegno.

Servizi integrati a supporto dei minori disabili

Accanto al rimborso economico, in molte regioni italiane sono attivi servizi sociali e sanitari dedicati ai minori con disabilità:

  • programmi di inclusione scolastica con educatori specializzati;
  • centri estivi e attività extrascolastiche inclusive;
  • percorsi riabilitativi personalizzati gestiti da neuropsichiatri infantili;
  • strutture residenziali con presa in carico sociosanitaria per i casi più gravi.

Si tratta di interventi fondamentali per promuovere l’autonomia e l’integrazione dei bambini disabili.