Indennità di maternità e paternità 2023: come si calcola l’importo?

Quali sono gli importi riconosciuti per le indennità di maternità e di paternità? Vediamo nel dettaglio quali sono gli elementi da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche di maternità e paternità degli autonomi e di chi è iscritto alla Gestione Separata.

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Quali sono gli importi da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche di maternità e paternità?

Vediamoli nel seguente articolo, sia in riferimento agli autonomi, sia per chi è iscritto alla Gestione Separata.

Indennità maternità e paternità: gli importi

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Come comunicato dall’INPS, ci sono delle regole ben precise per calcolare gli importi riconosciuti tramite le indennità di maternità e paternità.

Di seguito i valori a cui fare riferimento:

  • 44,40 euro per coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissato per la qualifica di operaio dell’agricoltura;
  • 49,91 euro per gli artigiani, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissato per la qualifica di impiegato dell’artigianato;
  • 49,91 euro per i commercianti, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissato per la qualifica di impiegato del commercio;
  • 27,73 euro per i pescatori, corrispondenti alla misura giornaliera del salario convenzionale fissato per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associate in cooperativa.

La Gestione Separata

Per quanto riguarda, invece, i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, le aliquote contributive pensionistiche, maggiorate dell’ulteriore aliquota contributiva per il finanziamento dell’indennità di maternità o paternità, congedo parentale, assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera e alla malattia, risultano pari a:

  • 26,23% per i lavoratori liberi professionisti;
  • 33,72% per i collaboratori e altre figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • 35,03% per i collaboratori e altre figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL.

Di conseguenza, relativamente alle indennità di maternità e paternità, il contributo mensile utile è pari a:

  • 355,04 euro per i liberi professionisti per i quali si applica l’aliquota del 26,23 %;
  • 456,43 euro per i collaboratori e altre figure assimilate per i quali si applica l’aliquota al 33,72%;
  • 474,16 euro per i collaboratori e altre figure assimilate per i quali si applica l’aliquota al 35,03%.

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