Indennità ISCRO lavoratori autonomi: importi, requisiti e domanda

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
14/04/2022

È attivo il servizio online per la presentazione della domanda di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), rivolta agli iscritti alla Gestione Separata dell’INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo. Vediamo i dettagli nel seguente articolo.

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L’indennità ISCRO, disciplinata dalla circolare INPS n. 94 del 30 giugno 2021, prevede per quest’anno l’erogazione di una indennità mensile compresa tra i 250 euro e gli 800 euro a chi esercita per professione abituale attività di lavoro autonomo.

La domanda va presentata all’INPS entro il 31 ottobre. Vediamo come funziona e chi può richiederla.

Indennità ISCRO: cos’è e come richiederla

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L’indennità ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è una prestazione riconosciuta ai professionisti iscritti alla Gestione Separata, inclusi i partecipanti agli studi associati o a società semplici, che esercitano abitualmente attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni e che rispettano determinati requisiti.

Per il 2022 può andare da 254,75 a 815,20 euro mensili, e il meccanismo prevede che sia pari al 25% dell’ultimo reddito semestrale del lavoratore autonomo.

Le domande vanno presentate all’INPS entro il 31 ottobre, accompagnate da un’autocertificazione dei redditi prodotti:

  • sul sito dell’Istituto, previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS;
  • rivolgendosi ai patronati;
  • tramite il Contact Center dell’INPS (803 164 da rete fissa oppure 06 164164 da rete mobile).

La prestazione viene riconosciuta per sei mensilità a partire dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda.

Indennità ISCRO: i requisiti

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L’indennità ISCRO può essere richiesta da chi rispetta i seguenti requisiti:

  • essere iscritti alla Gestione Separata;
  • non essere beneficiari di Reddito di Cittadinanza;
  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto né assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • avere la partita IVA attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda;
  • aver prodotto un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre 3 anni precedenti alla presentazione della domanda;
  • aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro.