Inflazione: Bce pronta ad alzare i tassi d’interesse

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/08/2022

Bce deve intervenire per mitigare gli effetti dell’inflazione sull’economia europea. Per Settembre, in occasione della conferenza stampa della Lagarde, sono previsti degli aumenti dei tassi d’interesse. Questo è il principale strumento che le banche centrali hanno contro l’inflazione. Sarà sufficiente per placare l’aumento dei prezzi?

Bce

La Banca Centrale Europea ha come obiettivo principale del suo operato quello di mantenere sotto controllo l’inflazione per i paesi dell’Eurozona. Di consueto l’obiettivo è quello di contenere il tasso inflattivo entro il 2%: è chiaro che nel 2022 tale goal non è stato affatto centrato per le particolari condizioni macroeconomiche che si sono palesate.

Per tentare di ripristinare la situazione, una delle migliori armi in possesso di Bce è quella di alzare i tassi d’interesse. Ci si interroga se ciò sarà sufficiente: approfondiamo la questione insieme.

Bce: tassi d’interesse in aumento per Settembre

Bce

L’aumento dei tassi d’interesse è previsto per il mese di Settembre, in concomitanza della consueta conferenza stampa trimestrale che Bce terrà nel quartier generale a Francoforte. Dopo essere già intervenuta sui tassi prima dell’estate, il nuovo intervento viene considerato essenziale e con il timing corretto.

Stando a quanto riportato dal membro del comitato esecutivo di Bce Francois Villeroy de Galhau, rialzare il tasso d’interesse di riferimento è un passo necessario, e deve essere significativo altrimenti non sarà possibile valutare un impatto tangibile.

Bce: anche il summit dei banchieri centrali auspica aumenti

Soldi

Aumentare i tassi d’interesse viene considerato un passo necessario e fondamentale anche dal summit dei banchieri centrali. Nel dettaglio Isabel Schnabel, anch’essa membra del comitato Bce. I rischi di aumentare i tassi d’interesse sono però elevati, in particolare considerando i rischi legati ad una nuova recessione.

Le banche centrali sempre per Schnabel devono agire con forza contro la crescente inflazione, dunque il rischio recessione è considerato accettabile per riprendere la giusta strada verso la normalità.