Inflazione: chi rischia di più la povertà?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/08/2022

A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori sono le conseguenze dell’inflazione sui redditi bassi. Coloro che guadagnano poco non riusciranno a risparmiare e saranno a rischio povertà. Coprire i costi “obbligatori” risulta essere sempre più difficile: come si può intervenire?

Soldi

L’inflazione non è mai stata così elevata negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda il prezzo di determinati prodotti, carburanti ed energia. Le famiglie e le imprese si trovano ad affrontare un’impresa molto complessa, in particolare quelle che hanno un reddito medio basso. Il tesoretto che era stato accumulato durante la pandemia sta via via svanendo, lasciando in difficoltà e a rischio povertà che ha un reddito basso.

Inflazione: nel 2020 e 2021 è aumentato il risparmio

cash soldi pagamenti

Uno studio congiunto tra Legacoop e Prometeia ha mostrato che nel corso dei mesi più duri della pandemia, la propensione al risparmio degli italiani è aumentata di molto. Nel 2019 la propensione era all’8%, mentre nel 2020 è arrivata al 15%. Questa circostanza è chiaramente coincisa con una forte diminuzione della propensione al consumo, che ha fatto in modo che i prezzi scendessero.

Questo comportamento è stato anche dettato, oltre che dall’impossibilità fisica di spendere i soldi, ma soprattutto dall’eccezionalità della vicenda, che ha portato molte famiglie ad accantonare il più possibile. Nei primi mesi del 2022 tale scenario si è palesato di nuovo, ma l’inflazione ha fatto in modo che queste quote accantonate avessero un valore più basso.

Inflazione: occorre proteggere le classi a rischio

Lavoro, Triste

Mauro Lusetti, presidente di Legacoop, nel parlare della vicenda ha spiegato quanto sia importante garantire protezione alle classi di reddito più esposte dalla crisi inflazionistica. Ecco le sue parole a riguardo:

I rischi sociali di questa fase convulsa sono altissimi già durante la pandemia dal nostro osservatorio denunciavamo come l’impatto fosse asimmetrico non solo sulle imprese, ma pure sulle famiglie: da un lato vi era chi forzatamente accumulava risparmi imprevisti, dall’altro lato chi si impoveriva ulteriormente.

Quello che occorre dunque sono delle politiche di protezione straordinarie, che consentano a queste classi di reddito di sopravvivere il più possibile.