Inflazione: come cambiano i consumi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
15/12/2022

L’inflazione sta colpendo duramente le economie europee, in particolare di quegli stati che soffrono di scarsità di risorse energetiche e che sono fortemente dipendenti dalla Russia. L’Italia è uno di questi, ma valori inflattivi al di sopra del 10%: come ha modificato i consumi alimentari degli italiani? Vediamolo insieme nel seguente articolo

Spesa

In tempi di alta inflazione, le famiglie e i consumatori tendono ad adeguarsi a questo scenario andando a cambiare le proprie abitudini, modificando il carrello della spesa e i consumi. Ad analizzare le scelte delle famiglie nel momento di riempire il carrello è l’Osservatorio Ismea- NielsenIQ sui consumi alimentari, secondo cui nei primi 9 mesi dell’anno la crescita dello scontrino si è “limitata” a un +4% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Questo significa che gli italiani sono stati molto attenti ad effettuare le spese. Approfondiamo insieme la questione.

Spesa alimentare: come cambia con l’inflazione?

Supermercato

Vediamo in primis quali sono stati i prodotti alimentari ad essere meno acquistati in periodi di elevata inflazione come quelli di questi mesi. In Italia si è dimostrato che lo scontrino è in aumento per praticamente tutti i comparti, ad eccezione di pesce e vino: è evidente che su questi prodotti c’è la volontà di tagliare la spesa.

Spiegano gli esperti di Ismea:

I prodotti ittici sono l’unico segmento a segnare una concreta riduzione della spesa a fronte di volumi con flessioni fino al 30%. Una dinamica legata forse più alla percezione che ad una scelta ragionata.

Per esempio, il salmone è aumentato del 25% e di conseguenza gli italiani ne hanno ridotto il consumo del 31%.

Consumi: non calano pasta e uova

Supermercato

A reggere l’urto dell’inflazione è ovviamente la pasta: l’Italia è il principale paese consumatore di pasta e lo dimostrano anche i tempi di inflazione, dove a fronte di un aumento del prezzo la quantità acquistata non cambia. Questo scenario è stato dimostrato invece per il pane, per vino e pesce come abbiamo visto.

Alcuni prodotti sono addirittura aumentati: è il caso delle uova, il cui consumo è aumentato del 10%.