Inflazione: quale fascia della popolazione è a rischio povertà?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
19/08/2022

Continua a preoccupare l’inflazione, in particolare per coloro con redditi bassi. I cittadini che guadagnano poco non riusciranno a risparmiare e saranno a rischio povertà. Quali sono i costi più complessi da coprire con l’inflazione? Vediamo i dettagli della vicenda insieme.

Soldi

L’inflazione ha raggiunto livelli record nel 2022, in particolare sui prezzi di energia, carburanti e materie prime. Le famiglie e le imprese si trovano ad affrontare una sfida molto complessa, in particolare quelle che hanno un reddito medio basso.

Non è bastato il risparmio accumulato nel 2020 e nel 2021 per coprire le così detta spese obbligatorie, che essendo di prezzo maggiore rischiano di far andare in povertà molte famiglie.

Inflazione: ecco come proteggere le classi a rischio

Lavoro, Triste

Il Presidente di Legacoop Mauro Lusetti ha spiegato quanto sia importante garantire protezione alle classi di reddito più esposte dalla crisi inflazionistica. Ecco le sue parole a riguardo:

I rischi sociali di questa fase convulsa sono altissimi già durante la pandemia dal nostro osservatorio denunciavamo come l’impatto fosse asimmetrico non solo sulle imprese, ma pure sulle famiglie: da un lato vi era chi forzatamente accumulava risparmi imprevisti, dall’altro lato chi si impoveriva ulteriormente.

Ad oggi sono necessarie delle politiche di protezione straordinarie, che permettano alle classi dal reddito medio basso di evitare la povertà.

Inflazione: nel 2020 e 2021 è aumentato il risparmio

cash soldi pagamenti

Come detto in precedenza, la ricerca Legacoop e Prometeia ha dimostrato che nel corso del 2020 e del 2021, la propensione al risparmio degli italiani è aumentata di molto. Nel 2019 la propensione era all’8%, mentre nel 2020 è arrivata al 15%. Tale aumento è dovuto principalmente alla diminuzione delle possibilità di consumo.

A cosa sono dovuti questi comportamenti? In primis sono legati all’impossibilità fisica di spendere i soldi, ma soprattutto dall’eccezionalità della vicenda, che ha costretto molte famiglie ad accantonare il più possibile. Oltre che nel 2020, anche il 2021 è stato caratterizzato da tali accantonamenti.