Inflazione: quanto si spenderà in più per la spesa?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/10/2022

Le stime dell’Istat sono preoccupanti per quanto riguarda l’inflazione sui prodotti alimentari e non solo, che su base annua vola fino al +11,9%. Preoccupa l’aumento dei prezzi alimentari: fare la spesa costa il 12,7% in più: aumento più grande dal 1983. Approfondiamo insieme la vicenda insieme.

Spesa

Le stime nazionali preliminari sull’inflazione, fanno trapelare quanto la situazione sia complessa e quanto le famiglie italiane meno agiate siano a rischio povertà. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento del 3,5% su base mensile e dell’11,9% su base annua. Si tratta del più grande aumento di prezzo registrato dal 1983 fino ad oggi.

A risentirne in particolare sono gli alimenti freschi, trainati dall’aumento dei prezzi dell’energia.

Inflazione: quanto costa fare la spesa oggi?

Alimentari

Iniziamo la nostra analisi sui prezzi dei carrelli della spesa, andando ad approfondire proprio quanto è aumentato il costo dei prodotti alimentari e non solo, disponibili nei supermercati. Vediamo quali sono gli aumenti per diverse categorie di prodotti:

  • i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +10,9% a +12,7%,
  • quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto da +8,4% a +8,9%.
  • i prezzi dei Beni alimentari (da +11,4% a +13,1%), sia lavorati (da +11,4% a +13,4%) sia non lavorati (da +11,0% a +12,9%).

Se ragioniamo per macrocategorie:

  • Abitazione, acqua, elettricità, combustibili registrano +58,8%;
  • Cibo e bevande analcoliche +13,5%. Trasporti +8,0%;
  • Servizi ricettivi e di ristorazione +7,5%. Mobili, articoli e servizi per la casa +7,1%;
  • Altri beni e servizi +3,1%. Abbigliamento e calzature +3,0%;
  • Alcolici e tabacchi +2,3%. Ricreazione, spettacoli e cultura +1,7%;
  • Istruzione +1,0%;
  • Servizi sanitari e spese per la salute +0,8%;
  • Comunicazioni -2,5%.

Inflazione: il commento di Assoutenti

Soldi

La crisi inflazionistica sta colpendo duro, così come spiegato anche dal Presidente di Assoutenti Furio Truzzi, che in una nota ha ribadito:

È allarmante soprattutto la sensibile riduzione degli acquisti alimentari, che rispetto al 2021 diminuiscono in volume del -3,5%. I numeri dell’Istat ci dicono che gli italiani, per far fronte alla crisi in atto, non solo tagliano acquisti primari come il cibo, ma cambiano anche fortemente le proprie abitudini, puntando sempre più sul risparmio: lo dimostra la crescita delle vendite presso i discount alimentari, che ad agosto salgono del +9,5% su base annua, segnando il dato più elevato tra tutti gli esercizi commerciali.

Il calo degli acquisti potrebbe essere il vero problema, visto che le imprese stanno soffrendo particolarmente il caro energia.