Inflazione: spesa alimentare più cara che mai

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
26/11/2022

L’Istat ha stilato una serie di stime preoccupanti per quanto riguarda l’inflazione sui prodotti alimentari e non solo: su base annua gli aumenti saranno del +11,9%. Preoccupa in particolare l’aumento dei prodotti alimentari: fare la spesa costa il 12,7% in più, aumento più elevato dal 1983. Vediamo i dettagli della vicenda insieme.

Spesa

Le analisi sull’inflazione, fanno trapelare quanto la situazione sia complessa e quanto le famiglie italiane meno agiate siano a rischio povertà. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento del 3,5% su base mensile e dell’11,9% su base annua. Si tratta del più grande aumento di prezzo registrato dal 1983 fino ad oggi.

A risentirne in particolare sono gli alimenti freschi, trainati dall’aumento dei prezzi dell’energia.

Inflazione: quanto costa fare la spesa?

Alimentari

Iniziamo analizzando quanto costa di più fare la spesa oggi, andando ad approfondire proprio quanto è aumentato il costo dei prodotti alimentari disponibili nei supermercati. Vediamo quali sono gli aumenti per diverse categorie di prodotti:

  • i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +10,9% a +12,7%,
  • quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto da +8,4% a +8,9%.
  • i prezzi dei Beni alimentari (da +11,4% a +13,1%), sia lavorati (da +11,4% a +13,4%) sia non lavorati (da +11,0% a +12,9%).

Se ragioniamo per macrocategorie:

  • Abitazione, acqua, elettricità, combustibili registrano +58,8%;
  • Cibo e bevande analcoliche +13,5%. Trasporti +8,0%;
  • Servizi ricettivi e di ristorazione +7,5%. Mobili, articoli e servizi per la casa +7,1%;
  • Altri beni e servizi +3,1%. Abbigliamento e calzature +3,0%;
  • Alcolici e tabacchi +2,3%. Ricreazione, spettacoli e cultura +1,7%;
  • Istruzione +1,0%;
  • Servizi sanitari e spese per la salute +0,8%;
  • Comunicazioni -2,5%.

Spesa alimentare: Assoutenti in ansia per gli aumenti

Soldi

La crisi inflazionistica sta colpendo duro, come spiegato anche dal Presidente di Assoutenti Furio Truzzi, che in una nota ha ribadito:

È allarmante soprattutto la sensibile riduzione degli acquisti alimentari, che rispetto al 2021 diminuiscono in volume del -3,5%. I numeri dell’Istat ci dicono che gli italiani, per far fronte alla crisi in atto, non solo tagliano acquisti primari come il cibo, ma cambiano anche fortemente le proprie abitudini, puntando sempre più sul risparmio: lo dimostra la crescita delle vendite presso i discount alimentari, che ad agosto salgono del +9,5% su base annua, segnando il dato più elevato tra tutti gli esercizi commerciali.

Il calo degli acquisti potrebbe essere un ulteriore problema, visto che le imprese stanno soffrendo particolarmente l’aumento dei prezzi.