Inflazione: Trenitalia non alza i prezzi dei biglietti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
22/09/2022

Mentre tutti i settori di prodotti e servizi stanno avendo un aumento dei prezzi molto importante, il settore dei treni sembra non essere ancora afflitto da questa evenienza. Questa è infatti la volontà del gruppo Ferrovie dello Stato, che ha scelto di garantire ai passeggeri i medesimo trattamento. Vediamo perché nel seguente articolo.

Trenitalia

Esultano le centinaia di migliaia di pendolari che ogni mese sono costretti ad utilizzare i servizi di ferrovie dello Stato per spostarsi per lavoro o per altri motivi. I prezzi dei biglietti infatti rimarranno invariati, non subendo così il pericoloso impatto dell’inflazione. Questo è quanto dichiarato direttamente dal gruppo di Ferrovie dello Stato, che ha annunciato investimenti importanti sul fronte delle rinnovabili.

Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Trenitalia: conti in linea con il pre-pandemia

Trenitalia

Fanno tirare un sospiro di sollievo le parole espresse dal gruppo Ferrovie dello Stato, in quanto si temeva una stangata anche sui biglietti dei treni, che però è stata immediatamente smentita dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris. In occasione della fiera di Berlino ha dichiarato:

C’è stato un aumento importante dell’utilizzo del treno sia sull’Alta velocità che sui regionali. Il turismo si sente e questo ci consente di tenere i prezzi fermi.

I turisti sono dunque il vero punto di forza dell’Italia anche nella lotta all’inflazione. Se si considera il periodo che va da Luglio a Settembre 2022, i passeggeri dei treni sono stati circa 12,5 milioni. Si tratta di un ottimo risultato, in quanto è in linea con i valori pre-pandemia.

Trenitalia: attenzione alle rinnovabili

Fotovoltaico

L’Ad del gruppo Trenitalia ha inoltre specificato che l’azienda sta puntando fortemente sulla transizione ecologica e per questo motivi sono pronti investimenti su questo fronte. L’obiettivo è quello di avere circa il 40% del fabbisogno energetico prodotto con metodi rinnovabili.

Solo in questo modo l’azienda potrà dimostrare di essere in linea con quanto previsto dal Pnrr. Tale livello di indipendenza energetica dovrebbe essere raggiunto entro il 2027 o il 2028.