IRES 2023: cos’è, quando è dovuta e come pagare

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
09/01/2023

L’IRES è l’imposta sui redditi delle società dovuta annualmente. Il pagamento va effettuato tramite il modello F24, indicando i codici tributo comunicati dall’Agenzia delle Entrate, in un’unica soluzione oppure tramite due rate di acconto. Vediamo nel dettaglio come funziona la tassa e chi deve pagarla.

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Anche nel 2023 le società sono tenute a pagare l’IRES, l’imposta sui redditi che prevede un’aliquota del 24%. Per il versamento delle somme si seguono le regole generali valide per le imposte sui redditi, con i codici tributo indicati dall’Agenzia delle Entrate.

Vediamo nel seguente articolo chi è tenuto a versare l’IRES  e come pagare.

IRES: cos’è e chi deve pagarla

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L’IRES è l”imposta sui redditi delle società ed ha un’aliquota pari al 24%. Secondo quanto riportato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nel 2023 devono versare l’imposta:

  • le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione, le società europee (regolamento CE n. 2157/2001) e le società cooperative europee (regolamento CE n. 1435/2003) residenti in Italia;
  • gli enti pubblici e privati residenti in Italia, compresi i consorzi, i trust, gli organismi di investimento collettivo del risparmio e gli enti non commerciali (organizzazioni no profit);
  • le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, non residenti in Italia, per i soli redditi prodotti in Italia.

Sono considerati fiscalmente residenti in Italia:

  • le società o enti che per la maggior parte del periodo d’imposta hanno in Italia la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale della loro attività;
  • gli organismi di investimento collettivo del risparmio istituiti in Italia;
  • i trust (e istituti analoghi) istituiti in un Paese diverso da quelli con cui l’Italia attua lo scambio di informazioni previsto dalle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, se almeno uno dei disponenti e uno dei beneficiari sono fiscalmente residenti in Italia;
  • i trust istituiti in un Paese diverso da quelli indicati nello stesso elenco quando, dopo la loro costituzione, un soggetto residente in Italia trasferisce al trust beni immobili, diritti reali immobiliari e vincoli di destinazione su immobili situati in Italia, anche se per quote.

IRES 2023: scadenze e pagamento

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Il versamento dell’IRES va effettuato in un’unica soluzione se l’importo dovuto è inferiore a 103 euro. Se, invece, l’importo è superiore, le scadenze per il 2023 sono le seguenti:

  • prima rata di acconto entro il 30 giugno (oppure entro il 30 luglio con una maggiorazione dello 0,40%);
  • second rata di acconto entro il 30 novembre.

Per il pagamento, i contribuenti devono utilizzare il modello F24, all’interno del quale vanno indicati i relativi codici tributo:

  • 2001 per il primo acconto;
  • 2022 per il secondo acconto o per l’acconto in unica soluzione;
  • 2003 per il saldo finale.