IRPEF 2023: come cambiano gli scaglioni

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/01/2023

Il governo Meloni sta valutando la possibilità di riformare il sistema di tassazione diminuendo gli scaglioni da quattro a tre. Vediamo insieme cosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi.

IRPEF 2023: come cambiano gli scaglioni

La Legge di Bilancio 2023 non ha modificato il sistema di tassazione sulle persone fisiche sul reddito di lavoro dipendente ed assimilato. Infatti, gli scaglioni continueranno ad essere quattro, ma è prevista una riforma da parte del governo Meloni nei prossimi mesi.

Vediamo insieme come potrebbe cambiare il sistema per tassazione e aliquote Irpef.

Scaglioni IRPEF: come cambieranno

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Ad oggi, il sistema in vigore per tassazione e aliquote Irpef prevede 4 scaglioni:

  • reddito fino a 15mila euro, aliquota al 23%;
  • reddito compreso tra i 15mila e i 28mila euro, aliquota al 25%;
  • reddito compreso tra i 28mila e i 50mila euro, aliquota al 35%;
  • reddito oltre i 50mila euro, aliquota al 43%.

L’obiettivo dell’esecutivo è quello di ridurre gli scaglioni da 4 a 3, suddividendo il sistema nel seguente modo:

  • chi possiede un reddito di 15mila euro con un’aliquota del 23%;
  • chi possiede un reddito compreso tra 15mila e 50mila euro con un’aliquota del 27%;
  • chi possiede un reddito oltre i 50mila euro con un’aliquota del 43%.

Si sta valutando anche la possibilità di modificare la soglia massima della seconda aliquota, che potrebbe scendere da 50mila a 48mila o 47mila euro, ma la discussione è ancora aperta.

Verso il quoziente familiare

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Il governo sta valutando anche la possibilità di introdurre anche il quoziente familiare, già previsto nel Superbonus nel 2023. Infatti, l’obiettivo della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è quello di realizzare una tassazione “che tenga conto della composizione del nucleo familiare”, a sostegno della “genitorialità”.

Attualmente, il sistema di tassazione Irpef si basa sul reddito del singolo contribuente. Il quoziente familiare prevede la somma dei redditi del nucleo familiare e la successiva divisione per numero di parti risultante dall’attribuzione di un coefficiente a ciascun componente.

Questo sistema avvantaggia le famiglie con più figli ed è già stato adottato in Francia con discreto successo.