IRPEF: nuovi tagli in busta paga

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/12/2021

Novità in vista riguardo all’IRPEF: la riforma dell’accisa permetterà a Comuni e Regioni di far pagare tasse più alte a tutti coloro che percepiscono un reddito medio-elevato. Analizziamo a fondo la questione, in particolare per vedere tutte le novità della riforma dell’IRPEF.

AGENZIA DELLE ENTRATE

Nel 2022 si assisterà all’avvento della nuova IRPEF, frutto della riforma largamente condivisa dalle parti politiche. Vi è un aspetto che però lascia qualche interrogativo: si tratta delle addizionali regionali e comunali. Queste, stando a quanto si apprende dagli addetti ai lavori, avrebbero la pecca di penalizzare eccessivamente i redditi medio-elevati.

Vediamo come funzionerà il nuovo sistema dei tagli ai redditi elevati e se vi sarà o no una penalizzazione per tali redditi.

Riforma IRPEF: chi sarà penalizzato?

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Vediamo quali categorie di contribuenti saranno penalizzate dalla riforma dell’IRPEF per il 2022. La riforma consentirà alle autonomie locali di intervenire sulle addizionali, considerando non più cinque scaglioni ma quattro, come prevede la riforma.

Il problema è che questi interventi addizionali, non saranno bilanciati da aggiustamenti delle aliquote di detrazione, permettendo dunque a determinati redditi di essere pesantemente sfavoriti. Vediamo le nuove aliquote IRPEF:

  • nessuna variazione per redditi sotto ai 15 mila euro;
  • si riduce di 2 punti, dal 27 al 25%, la richiesta per i redditi tra i 15 e i 28 mila euro;
  • taglio di 3 punti, dal 38% al 35%, invece, tra i 28 mila e i 50 mila euro di reddito;
  • aumenta, invece, la richiesta sopra i redditi di 50 mila euro, dove l’aliquota è del 43% (prima era del 41% sopra i 55 mila euro).

Ad essere sfavoriti sono i redditi compresi tra i 50 ila e i 75 mila euro annuali, che saranno sottoposti ad un maxi-aumento della tassazione.

Nuova IRPEF: ci sarà una revisione?

Italy Government

Data l’enorme sproporzione derivante dalla riforma IRPEF, in molti stanno chiedendo a gran voce che vi sia una revisione di questa, con il fine di alleggerire il peso derivante dalle addizionali locali. I rischi attuali infatti sono legati agli aumenti del pagamento delle tasse a livello locale, facendo risultare inutile il rimborso deciso dal governo.

Onde evitare che tale situazione venga confermata definitivamente, gli addetti ai lavori avranno tempo fino al 31 Marzo 2022 per sistemare la riforma e garantire che non sia così iniqua.