ISEE 2022, calcolo e come presentarlo: la guida completa

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
01/01/2022

L’ISEE è lo strumento che descrive la situazione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari e, solitamente, viene utilizzato come spartiacque per poter accedere ad incentivi ed agevolazioni statali. Vediamo nella seguente guida tutti i passi da compiere per presentarlo nel modo corretto.

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L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, meglio conosciuto come ISEE, è il documento utilizzato dallo Stato per osservare la situazione economica delle famiglie italiane. Molto spesso, inoltre, viene utilizzato come strumento di accesso a bonus e agevolazioni fiscali.

Per ottenere l’ISEE è necessario seguire un’apposita procedura, che prevede l’invio di numerosi documenti e la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), indispensabile per il calcolo dell’indicatore ISEE.

Vediamo i passi da compiere in questa breve guida.

ISEE 2022: quando e come presentarlo

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Anche nel 2022 i cittadini intenzionati ad accedere ai bonus e alle agevolazioni statali sono tenuti a presentare il nuovo modello ISEE, lo strumento utilizzato per fotografare la situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie italiane.

Alla base del calcolo dell’ISEE c’è la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il documento contenente i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare che ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre dello stesso anno. La DSU può essere presentata:

  • online, sul portale www.inps.it;
  • fisicamente presso le sedi territoriali INPS;
  • ai Comuni;
  • all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • ai Centri di Assistenza Fiscale.

Dopo circa 15 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU sarà possibile ottenere il calcolo ISEE 2022:

  • accedendo al servizio online INPS dedicato;
  • rivolgendosi alle sedi territoriali competenti dell’Istituto;
  • rivolgendosi allo stesso ente al quale è stata presentata la DSU.

Come calcolare l’ISEE

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Il calcolo dell’ISEE, ogni anno, dipende dal rapporto tra due fattori:

  • la somma dei redditi prodotti, sulla base dell’indicatore della situazione patrimoniale mobiliare ed immobiliare;
  • la scala di equivalenza, che permette di comparare i redditi delle famiglie con una struttura diversa tenendo conto anche delle maggiorazioni previste (1 componente parametro 1,00; 2 componenti parametro 1,57; 3 componenti parametro 2,04; 4 componenti parametro 2,46; 5 componenti parametro 2,85).

La normativa in vigore prevede poi ulteriori maggiorazioni della scala di equivalenza in presenza di specifiche condizioni:

  • 0,35 per ogni componente oltre il quinto;
  • 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  • 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
  • 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati.

ISEE 2022: tutti i documenti da presentare

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Di seguito, invece, ci sono tutti i documenti che bisogna raccogliere, compilare e inoltrare per ottenere il calcolo dell’ISEE 2022 (è importante specificare che la DSU prende a riferimento i dati di due anni prima di quando viene presentata, in questo caso quindi del 2020):

  • documento di identità e codice fiscale del dichiarante;
  • codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • eventuale contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • Modello 730 o Modello Unico e Modelli CUD;
  • certificazioni o altra documentazione che attesti compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti al’’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli;
  • dichiarazione IRAP nel caso di imprenditori agricoli;
  • depositi bancari o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare anche detenuto all’estero;
  • tipologia e numero identificativo del rapporto patrimoniale, codice fiscale dell’istituto bancario o società di gestione del patrimonio, date di riferimento dei rapporti patrimoniali;
  • giacenza media annua di depositi bancari e/o postali;
  • patrimonio netto che risulta dall’ultimo bilancio presentato, ovvero la somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti (solo per lavoratori autonomi e società);
  • certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili);
  • atto notarile di donazione di immobili;
  • certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà;
  • targa o estremi di registrazione al PRA e/o al RID di autoveicoli e motoveicoli con una cilindrata pari o superiore a 500 cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione;
  • eventuali certificati di invalidità;
  • eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali e per l’assistenza personale.