ISEE 2023: cosa fare per richiedere le giacenze medie?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/12/2022

Per elaborare l’ISEE 2023 è necessario essere i possesso delle giacenze medie relative a due anni fa: per il 2023 infatti sarà necessario richiedere quelle del 2021. Questo a meno che non sia stato richiesto l’ISEE corrente relativo al 2022. Vediamo nel seguente articolo cosa conviene fare per ottenere le giacenze medie.

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Per richiedere l’ISEE vi sono degli elementi essenziali da richiedere, tra cui si annovera la giacenza media dei conti correnti bancari e postali. Grazie a questi è possibile analizzare quanti soldi sono detenuti in cassa, essenziali ai fini della valutazione del patrimonio. Si ricorda che nella Dsu vanno inseriti le giacenze media relative al 31 Dicembre 2021 e non quelle del 2022.

Vediamo come richiedere le giacenze medie e cosa fare per ottenerle.

Saldi e giacenze medie: perché vanno richiesti ora?

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Vediamo come mai i saldi e le giacenze medie dovranno essere richiesti ora per completare il calcolo dell’ISEE 2023. La documentazione che solitamente viene richiesta alle banche e alle Poste è la seguente:

  • conto corrente (codice 01)
  • conto deposito e risparmio libero/vincolato (codice 03);
  • conto terzi individuale/globale (codice 09).

Ma molti non sanno che è possibile anticipare i tempi e recarsi fin da oggi in banca o posta per chiedere il rilascio della seguente documentazione andando ad evitare così lunghe file che rischiano di farvi perdere solamente tempo. Le giacenze da richiedere sono quelle relative al periodo 1° Gennaio 2021 e 31 Dicembre sempre 2021.

Giacenze medie: si possono scaricare online?

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Oltre al recarsi fisicamente presso la filiale del proprio istituto di credito, è possibile ottenere e scaricare la documentazione relativa alle giacenze medie, direttamente dal proprio computer. Basta accedere alla propria area personale: da questa si potrà richiedere il file relativo alle giacenze medie dell’anno in questione, senza il bisogno di recarsi in sede.

Una delle poche banche che fino a poco tempo fa non disponeva di questa possibilità era Unicredit, ma ora tutto è cambiato anche per il più grande istituto di credito italiano.