ISEE corrente 2023: cos’è, a cosa serve e come richiederlo

Il modello ISEE corrente 2023 può essere richiesto da coloro che hanno già ottenuto un modello ISEE ordinario che, tuttavia, non rispecchia più la situazione economica del nucleo familiare a causa di variazioni nel patrimonio. Vediamo insieme come funziona e in che modo è possibile ottenerlo.

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ISEE corrente: cos’è e quando serve?

A differenza dell’ISEE ordinario, che fa riferimento alla situazione economica relativa a due anni prima della DSU, l’ISEE corrente prende in considerazione i redditi e i patrimoni degli ultimi 12 mesi e può essere presentato in caso di variazioni patrimoniali del 20% avvenute durante il medesimo arco temporale.

Vediamo insieme quando è necessario e come richiederlo.

ISEE corrente 2023: di cosa si tratta

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L’ISEE corrente è un ISEE aggiornato ai redditi e ai trattamenti degli ultimi 12 mesi o degli ultimi 2 mesi. A differenza di quello ordinario, infatti, l’ISEE corrente permette di aggiornare il valore ISEE dei cittadini per i quali è peggiorata la situazione lavorativa o economica rispetto a quella di due anni prima, riferimento, appunto, per l’ISEE ordinario.

Quando richiedere l’ISEE corrente

Di seguito tutti i casi in cui è possibile richiedere l’ISEE corrente:

  • in caso di variazione della situazione patrimoniale complessiva del nucleo familiare superiore del 20% rispetto alla situazione patrimoniale individuata dall’ISEE ordinario;
  • in caso di variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuale dell’ISEE ordinario;
  • nel caso in cui un componente del nucleo familiare abbia iniziato una propria attività come lavoratore autonomo durante il periodo di validità di un ISEE corrente;
  • quando il contribuente membro del nucleo familiare trova lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • lavoratore dipendente a tempo indeterminato in caso di risoluzione del rapporto di lavoro o di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa;
  • se si verifica un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF;
  • qualora, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, inizia la fruizione di trattamenti previdenziali, assistenziali indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF.

Come richiedere l’ISEE corrente

L’ISEE corrente 2023 può essere richiesto solo dopo aver ottenuto l’ISEE ordinario 2023. Per elaborare l’ISEE corrente sono necessari:

  • l’ISEE ordinario;
  • la certificazione attestante la variazione della condizione lavorativa (ad esempio lettera di licenziamento, chiusura partita IVA, ecc.) o la variazione del trattamento (comunicazione con data e tipo di variazione);
  • l’indicazione di quanto percepito nei 12 mesi precedenti alla presentazione dell’ISEE corrente (buste paga, certificazione lavoro autonomo), compresi i trattamenti assistenziali previdenziali e indennitari a qualunque titolo, percepiti da amministrazioni pubbliche, incluse le carte di debito assistenziali (ad esempio bonus percepiti, Reddito di Cittadinanza, Assegni Familiari, ecc.);
  • per la perdita del patrimonio (mobiliare e immobiliare), occorre produrre la documentazione sul patrimonio riferita al 31 dicembre dell’anno precedente (per i conti correnti deve essere comunicato saldo e giacenza media).

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