ISEE: cosa rischia chi non lo fa?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/01/2023

L’Isee è l’indicatore reddituale per eccellenza, che ogni anno deve essere calcolato per ottenere bonus ed accedere ad agevolazioni in base alle graduatorie che si andranno a stilare. Ma si tratta di un indicatore da calcolare obbligatoriamente? Cosa rischia chi decide di non calcolarlo?

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Con l’avvento del nuovo anno, si è entrati nella stagione del calcolo dell’Isee 2023, che tiene conto della situazione economica e patrimoniale al 2021. Calcolarlo non è del tutto obbligatorio, ma è caldamente raccomandato per color che hanno intenzione di accedere a bonus ed agevolazioni. Dunque non vi è una vera e propria sanzione per chi non lo calcola, semplicemente sarà escluso dalla possibilità di avere bonus e aiuti.

Isee: calcolarlo è obbligatorio?

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Vediamo in primis se e quando calcolare l’Isee è obbligatorio. Va innanzitutto ribadito che chi decide di non calcolare l’Isee non andrà incontro ad alcuna sanzione pecuniaria, in quanto il calcolo dell’Isee non è un obbligo previsto dalla legge italiana. Si tratta dunque di un istituto che ha un trattamento differente rispetto alla dichiarazione dei redditi.

Ad ogni modo esistono delle realtà in cui non calcolare l’Isee potrebbe essere controproducente. Questo avviene in particolare quando il soggetto o il nucleo familiare andrà ad avere un reddito e quindi un Isee molto basso. In questo sarà molto più semplice accedere a bonus ed agevolazioni.

Cosa perde chi non fa l’Isee?

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Vediamo ora una lista delle agevolazioni cui si rinuncia quando si sceglie di non calcolare l’Isee. Ricordiamo infatti che questo è molto spesso un requisito essenziale per accedere a determinati bonus. I principali sono:

  • Reddito di Cittadinanza, per cui l’attestazione Isee non deve superare i 9.360 euro;
  • Carta acquisti, per cui l’attestazione Isee non deve superare i 7.640,18 euro;
  • Bonus sociale luce e gas, per cui l’attestazione Isee non deve superare i 15.000 euro;
  • Agevolazioni acquisto prima casa per under 36, per i quali l’attestazione Isee non deve superare i 40.000 euro;
  • Assegno di maternità erogato dai Comuni, per il quale l’Isee non deve superare i 17.747,58 euro (valore aggiornato al 2022).