IVA: proroga del versamento in arrivo

E’ stato reso noto, dal Ministero dell’economia e delle finanze, lo slittamento dei termini di versamento Iva e dichiarazioni redditi e Irap. Andiamo insieme a vedere quali sono i soggetti e imposte interessati

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Attraverso un comunicato il giorno 14 giugno 2023 il Ministero dell’economia e delle Finanze ha sentenziato una proroga dei termini in scadenza al 30 giugno 2023 per il versamento Iva e delle dichiarazioni redditi, Iva e Irap.

Questa necessità si è venuta a creare dopo la pubblicazione ritardata dei nuovi indici correttivi Isa, ovvero gli indici sintetici di affidabilità fiscale. Oltre a questo, si sono presentate altre problematiche come l’ingorgo fiscale di fine giugno oppure l’introduzione del nuovo software “ il tuo Isa ” con cui i commercialisti hanno ancora ben poca familiarità. Andiamo allora insieme a vedere chi riguarda questa proroga.

Proroga versamento Iva: a chi si applica?

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Quindi, la proroga vale per:

  • i soggetti che procedono alla compilazione dei questionari sugli Indici sintetici di affidabilità fiscale;
  • soggetti con cause di esclusione Isa;
  • soggetti in regime forfetario;
  • partecipanti in società, associazioni e imprese soggette agli Isa.

Lo slittamento avverrà per i termini di versamento in scadenza il giorno 30 giugno 2023, che riguardano le somme risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA. Questa proroga avrà come nuova data di scadenza il giorno 20 luglio 2023, senza maggiorazione alcuna. Oppure, entro il 31 luglio 2023, con una maggiorazione in questo caso dell0 0.40% sul totale.

Proroga versamento Iva: in quali casi si applica?

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Si avrà quindi la proroga al 20 luglio per:

  • imposte sostitutive o addizionali con termini uguali previsti per le imposte sui redditi;
  • pagamento del diritto camerale;
  • saldo 2022, primo acconto 2023 Irpef, Ires, Irap;
  • saldo 2022 e acconto 2023 addizionale comunale Irpef;
  • saldo 2022 addizionale regionale Irpef;
  • saldo 2022 e primo acconto 2023 dei contributi INPS della gestione separata e dell’eventuale eccedente il minimale per artigiani e commercianti.
  • saldo 2022 e acconto 2023 cedolare secca;
  • saldo 2022 e l’eventuale primo acconto 2023 dell’IVIE e/o dell’IVAFE;

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