Liquidità per le imprese: Confartigianato in aiuto

Per Confartigianato, la compensazione dei debiti fiscali e dei crediti nei confronti dello Stato è l’unica strada percorribile per garantire nel breve termine liquidità alle imprese. 

Gli imprenditori italiani, già “sotto torchio” dalla mancanza di credito e dai ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, devono affrontare a breve le scadenze fiscali. A gravare sulle imprese saranno soprattutto l’Imu, l’Irpef e l’Ires.

Confartigianato prende posizione e afferma a gran voce che l’unica via percorribile per permettere in tempi rapidi alle imprese di godere di una certa liquidità è quella che passa per la compensazione dei debiti fiscali e dei crediti vantati nei confronti dello Stato.

Imprese e liquidità, interviene Confartigianato

In attesa del recepimento della direttiva UE a riguardo, Andrea De Simone, segretario di Confartigianato Viterbo, spiega:

“I prossimi mesi, giugno e luglio, saranno drammatici, potremmo arrivare ad un punto molto pesante di rottura della coesione sociale”.

La strada indicata dal segretario e condivisa dai colleghi mira a recepire anticipatamente la direttiva europea del marzo 2013 al fine di compensare i debiti fiscali e i crediti vantati dalle imprese nei confronti dello Stato.

De Simone aggiunge:

“Con le elezioni amministrative si è fermato tutto, persino il ddl sul lavoro. E invece tutti i problemi sono aperti, anche il tentativo di fare l’accordo sul credito con Abi e Ministero dello Sviluppo Economico per dare ossigeno alle imprese. C’erano in campo solo buone intenzioni”.

E ancora:

“Il debitore pubblico non paga per evitare che il debito diventi conclamato e vada a peggiorare i conti nazionali. Si tratta di una cifra enorme: 100 miliardi di euro dovuti dallo Stato per acquisti. Una cifra che sta diventando drammatica a fronte dell’aumento della pressione fiscale e del sostanziale blocco del credito ormai quasi totale e concentrato sulle Pmi”.

In questa situazione di criticità, per Confartigianato la compensazione dei debiti sembra essere l’unica strada percorribile per permettere alle imprese di poter godere di una certa liquidità. Non sarebbe la soluzione definitiva al problema ma una misura che permetterebbe di alleviare la situazione, una “pezza” da utilizzare fino alla data di marzo del prossimo anno, momento in cui l’Italia sarà chiamata a recepire la direttiva europea che obbliga la pubblica amministrazione a pagare a 30 (massimo 60) giorni.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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