La Fed risponde alla BCE: tassi d’interesse in aumento

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/09/2022

Dopo l’aumento dei tassi di BCE, anche la Fed si adegua, facendo salire il tasso di riferimento dello 0,75%. Il momento delicato impone scelte di politica monetaria forti e rilevanti, in particolare per quanto riguarda il contenimento dell’inflazione. Queste misure saranno in grado di contenere l’inflazione nel breve termine?

Bce

L’intento di Bce e della Fed è quello di porre fine all’aumento dell’inflazione, quanto meno di arginarne gli effetti almeno nel breve periodo. Uno degli strumenti in possesso di Francoforte è quello di alzare i tassi d’interesse, in modo da cercare di contenere l’ascesa dei prezzi medi al consumo. Dopo l’aumento dei tassi fino all’1,25% di Bce, anche la Fed ha provveduto portandolo al 4,25%.

Aumentare i tassi così tanto è la soluzione giusta per combattere l’inflazione?

Bce e Fed: aumentare i tassi è la soluzione giusta?

Bce

Cerchiamo di fare chiarezza sull’intervento di Bce e della Fed sui tassi d’interesse. Entrambe si sono poste l’obiettivo di far diminuire l’inflazione nel breve termine. A livello teorico, quella adottata risulta essere la misura più logica, in quanto cardine delle misure restrittive.

Dopo anni in cui i tassi d’interesse sono stati a zero, per consentire la ripresa economica, il periodo storico attuale richiede un intervento più deciso, atto a contenere la crescente inflazione. La preoccupazione come già detto è per il breve periodo, mentre per il lungo non sembrano esserci problemi.

Inflazione: il lungo periodo non preoccupa Bce

Bce

L’intervento sarebbe focalizzato esclusivamente sul breve periodo, in quanto come detto l’inflazione ha toccato cime elevatissime. Non preoccupa invece il lungo periodo, dove le stime del tasso inflattivo sono state riviste in diminuzione, passando dal 2,49%, a circa il 2,15%. Tali valori non sono lontani dall’obiettivo del 2% che Bce ha come punto di riferimento.

Tale scenario trasporta qualche nuvola grigia sulla necessità di un rialzo importante nel breve periodo, in quanto questo potrebbe portare a della futura instabilità, facendo rivedere al rialzo le stime sull’inflazione per il lungo periodo.