Lavoratori fragili: nessuna tutela in caso di assenza di occupazione

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
12/08/2021

Brutte notizie per i lavoratori fragili: in caso di assenza di occupazione a questa categoria non sarà riconosciuta alcuna tutela; stesso discorso per i lavoratori sottoposti a quarantena. Lo ha reso noto l’INPS in una nota: scopriamo insieme i dettagli della vicenda.

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Brutte notizie per la categoria dei lavoratori fragili: l’INPS ha reso noto infatti che, dal 30 giugno 2021, in caso di assenza di lavoro non verrà riconosciuto alcun aiuto.

L’assenza di lavoro non viene più paragonata al ricovero ospedaliero, dunque nessun aiuto sarà dovuto.

Con il messaggio di risposta, inoltre, l’INPS ha anche comunicato le altre novità presenti nel decreto legge Sostegni inerenti alla categoria dei lavoratori fragili.

Lavoratori fragili: nessuna tutela in caso di assenza di lavoro

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Non vi saranno tutele per i lavoratori fragili in caso di perdita di lavoro: questa la grande novità emersa da un messaggio INPS. Viene meno dunque la delegata del decreto Sostegni di marzo 2020, il quale equiparava l’assenza di lavoro al ricovero ospedaliero.

L’INPS erogherà le prestazioni dovute per tutto il 2020 e fino al 30 giugno 2021, poi non verserà più nulla in tal senso. Lo Smart working, inoltre, verrà prolungato fino al 31 ottobre 2021.

Viene in seguito esposta la impossibilità di ottenere gli aiuti per i lavoratori fragili, in caso di quarantena nel 2021, per assenza di fondi. Oltre al danno anche la beffa, quindi, per la categoria dei fragili.

No tutele in caso quarantena nel 2021

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La comunicazione INPS, inoltre, spiega che non saranno previsti aiuti per i lavoratori in quarantena nel 2021. L’INPS si è rifatta ad un comma di un articolo del decreto Cura Italia.

Questo prevede che il periodo trascorso in quarantena o con sorveglianza attiva o in permanenza di isolamento fiduciario, o ancora con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato, venga equiparato a malattia.

Gli aiuti economici ai lavoratori del settore privato sono stati sospesi anche perché vi è assenza di fondi che, come avvenuto nel 2020, possono coprire tale necessità.