Lavoro: a Febbraio crescono gli impiegati

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/04/2022

Arrivano i dati Istat sull’occupazione giovanile di Febbraio 2022, i quali mostrano come vi sia stato un miglioramento della situazione generale. A crescere però sono i contratti a tempo e gli autonomi, a certificare la precarietà del settore: approfondiamo la questione e vediamo cosa raccontano i dati.

Lavoro

Seppur lievi, sono in arrivo dei segnali di miglioramento per quanto riguarda il mercato del lavoro in Italia, con una diminuzione sensibile dei disoccupati, in particolare nella fascia di età sotto ai 25 anni. Il tasso di non occupazione per questi è infatti sceso al 24,2% secondo i dati Istat, dato in miglioramento dell’8% ma che ci piazza comunque tra gli ultimi posti delle classifiche internazionali.

Cosa si può fare per migliorare la situazione?

Lavoro: la fotografia scattata dall’Istat

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Come di consueto, l’Istat ha fornito i dati delle proprie ricerche, in questo caso correlate con il mercato del lavoro. La situazione di Febbraio 2022, se paragonata con Gennaio 2021, mostra un numero di occupati decisamente più alto di addirittura 850 mila posti di lavoro. Questo dato certifica la quasi totale ripresa dopo lo shock della pandemia.

Non tutto è oro quel che luccica però: sul totale degli occupati circa 3 milioni e 200 mila risultano essere lavoratori assunti a tempo determinato, dato più alto dal 1977. L’Italia rimane in linea con i valori UE per quanto riguarda i contratti a  tempo indeterminato, con ben il 14% del totale.

Lavoro giovanile: com’è la situazione?

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Vediamo ora qual è la situazione riguardo all’occupazione dei giovani under 25. In questo caso vi è meno da esultare, in quanto i dati mostrano sì un sensibile miglioramento, ma non sufficiente a far muovere l’Italia dal fondo della classifica internazionale. Il tasso di disoccupazione per tale fascia è del 24%, peggio di noi solo Grecia (31,1%) e Spagna (29,8%).

La Germania ad esempio che spicca particolarmente, ha una percentuale di under 25 non occupati di solamente il 5,7%. Gli addetti ai lavori dovranno far in modo di aumentare l’appeal dei giovani neo diplomati e neo laureati per il mondo del lavoro, così da far risorgere il settore del lavoro giovanile.