Lavoro: all’opera per sbloccare il Ddl concorrenza

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/05/2022

Sulla questione del decreto Concorrenza, è intervenuto anche il Premier Draghi invitando la Casellati e di riflesso tutti i parlamentari a trovare al più presto un accordo. In caso di mancata approvazione rischiano di saltare tutte le altre modifiche fatte: approfondiamo insieme la questione.

Mare

Il governo ha dato il proprio ultimatum per l’approvazione finale del decreto Concorrenza, essenziale soprattutto per i balneari che devono ripartire nell’Estate 2022, al netto delle precedenti due annate disastrose. Il Presidente Draghi ha scritto una lettere alla Casellati, invitandola a concludere i lavori entro il mese di Maggio.

Cosa succederà in caso di mancata approvazione? Facciamo chiarezza a riguardo sui possibili scenari.

Ddl Concorrenza: lettera di Draghi alla Casellati

Italian PM Draghi attends a press conference

Vediamo il contenuto della lettera inviata dal Premier Draghi alla Presidente del Senato Casellati, che ha l’obiettivo di incitare la conclusione dei lavori sul Ddl Concorrenza entro il mese di Maggio 2022. La riunione decisiva sembra essere stata fissata per martedì e vedrà coinvolti tutti i leader della maggioranza.

La lettera fa riferimento alla necessità di trovare un accordo il prima possibile è dettata dal fatto che un eventuale stop alle manovre, rischia di mettere a repentaglio il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNRR. Si tratta dunque della partita decisiva, all’interno della quale Draghi sta giocando un ruolo centrale.

Ddl Concorrenza: a che punto siamo?

Lavoro: all'opera per sbloccare il Ddl concorrenza

Cerchiamo di fare il punto sulla situazione circa il Ddl Concorrenza e le sue future implicazioni, soprattutto in materia di PNRR. Il decreto è chiave per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale, ed è appunto per questo che alcuni partiti stanno puntando sull’attesa, per ottenere ciò che vogliono data l’importanza dell’approvazione.

Il nodo sembra essere quello legato ai balneari, che secondo Lega e Forza Italia dovrebbero avere degli indennizzi più elevati. Per la valutazione di questo inoltre si chiede che venga tenuto conto delle dimensioni dell’impresa cui si fa riferimento e non di dare la stessa somma a tutti.