Lavoro, dallo smart working ai bonus: tutti le misure per il 2023

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
12/01/2023

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto una serie di novità in ambito lavorativo, dal congedo parentale allo smart working. Vediamo insieme alcune delle misure previste dalla Manovra.

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Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio per il 2023, diverse riguardano il lavoro. Le principali novità riguardano gli stipendi, i sostegni al reddito, le regole per lo smart working e il congedo parentale.

Vediamo insieme quali sono gli interventi in merito previsti dalla Manovra.

Lavoro: le novità per il 2023

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Taglio cuneo fiscale

Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio, una in particolare ha confermato il taglio del cuneo fiscale, in base alla fascia di reddito a cui si appartiene. Questo meccanismo permetterà di aumentare gli stipendi di alcuni lavoratori.

Il taglio del cuneo fiscale introdotto dalla Manovra 2023 corrisponde a un esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35mila euro. Inoltre, è stata estesa anche la platea per il taglio del cuneo fiscale al 3%, che spetterà ai redditi fino a 25mila euro. In conclusione, i premi di produttività fino a 3mila euro saranno tassati al 5%.

Smart working

La Finanziaria ha prorogato fino al 31 marzo 2023 lo smart working, ma solo per una determinata categoria, ossia i lavoratori fragili. Infatti, secondo quanto previsto dalla  Manovra, per poter lavorare da casa è necessario che l’opzione sia espressamente dichiarata nell’accordo individuale per la generalità dei dipendenti, tranne che per i lavoratori fragili.

La norma varrà sia nel pubblico che nel privato. Se necessario, i lavoratori coinvolti potranno esercitare anche un’altra mansione.

Congedo parentale

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto importanti novità in merito al congedo parentale, il quale è stato ampliato per i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati. Infatti, a partire da quest’anno, è previsto un mese in più di congedo facoltativo e retribuito all’80%, utilizzabile da uno dei due genitori (in via alternativa) fino ai sei anni di vita del figlio.

Bonus 13 mensilità

Dal 2023 è stato introdotto un nuovo bonus una tantum per i dipendenti pubblici.. Il Ministero del Lavoro ha chiarito che solo per quest’anno verrà erogato un emolumento in più, per ben 13 mensilità, nella misura dell’1,5% dello stipendio con effetti ai soli fini del trattamento di quiescenza.