Lavoro in Italia: salari troppo bassi

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
20/01/2022

In Italia si sta sviluppando sempre di più un fenomeno davvero molto grave, quello del “lavorare e vivere da poveri”. Questo fenomeno è dovuto dalla spinta di abbassare sempre i salari. Scopriamo qualcosa di più a riguardo. 

LAVORO

Purtroppo in Italia si sta innescando un fenomeno molto preoccupante per i lavoratori: lavorare e vivere poveri. Nel nostro paese ormai si sta innescando questo processo pericoloso per il quale chi lavora è sempre più povero a causa dei salari troppo bassi.

Secondo quanto è emerso da un’analisi attuata sul nostro paese più di un lavoratore su dieci si trova in una situazione di povertà. Ma come è possibile? Tutto questo è dovuto da retribuzioni basse, contratti precari, familiari a carico e politiche di sostegno e fiscali inefficaci hanno portato alla creazione di gruppi di occupati che vivono difficoltà economiche.

Il 18 gennaio è stata inviata, dal Ministro Orlando e dall’economista Garner, una “Relazione del Gruppo di lavoro sugli interventi e le misure di contrasto alla povertà lavorativa in Italia”

Lo scopo ultimo è quello di illustrate l’entità del problema e trovare una soluzione consona. Considerando che un quarto dei lavoratori ha una retribuzione inferiore al 60% della media, mentre più di un lavoratore su dieci lavora in condizioni di povertà, questi soggetti sono circa il 12% degli italiani.

Il report ha sottolineato l’instabilità del sistema lavorativo che dipende dalla debolezza di tutta la struttura economica italiana, ma anche dei cambiamenti strutturali. La sintesi di questo fenomeno è che sembra proprio che ad oggi avere un lavoro non basta per non essere poveri.

Ciò che non va trascurato è che i dati riportati dallo studio si riferiscono al periodo pre pandemia, infatti con la diffusione del Covid le condizioni sono ulteriormente peggiorate. È stato rilevato che in Italia:

 “la ripresa occupazionale del 2021 non è trainata da lavoro stabile e rischia di riproiettarci nel mondo pre-pandemico, che ha visto crescere la quota dei working poor di oltre 6 punti percentuali dall’inizio degli anni ‘90.”

Orlando propone di ricercare delle misure che possano contrastare questo fenomeno e limitarlo. Tra queste ha rilevato: garanzia di minimi salariali adeguati; rafforzamento della vigilanza documentale; introduzione di un in-work benefit, ovvero di una integrazione del reddito per lavoratori poveri; incitamento alle aziende a rispettare le norme; promozione di una revisione dell’indicatore UE di povertà lavorativa.